Oggi Bob Dylan, uno dei più influenti cantautori della storia del rock e della canzone americana, festeggia il suo 85º compleanno. Nato a Duluth, in Minnesota, il 24 maggio 1941 come Robert Allen Zimmerman, ha lasciato una profonda impronta sul panorama musicale internazionale con le sue canzoni politiche e filosofiche.
Il cambiamento di nome e gli pseudonimi
Dylan ha legalmente cambiato il suo nome in Bob Dylan nel 1962, ma durante la sua lunga carriera ha adottato numerosi altri nomi d’arte: Elston Gunnn, Blind Boy Grunt, Lucky Wilbury/Boo Wilbury, Elmer Johnson, Sergei Petrov, Jack Frost, Jack Fate, Willow Scarlet, Robert Milkwood Thomas e Tedham Porterhouse.
L’inizio della carriera
Il giovane Dylan ha sempre dimostrato un grande interesse per la musica. Nel 1958 vendette la sua chitarra elettrica e l’amplificatore per acquistare una chitarra acustica, dando inizio al suo viaggio artistico. Lo scrittore sul proprio annuario scolastico del 1959: «Conoscere Little Richard», evidenziando il suo desiderio di conoscere l’artista che sarebbe diventato uno dei suoi grandi ispiratori.
La scoperta della musica folk
All’inizio degli anni Sessanta, Dylan si dedicò alla scena folk. Fu la cantante e chitarrista Odetta a spingerlo verso questo genere musicale. Nel 1960 si trasferì a New York City, dove frequentò il Greenwich Village e iniziò ad esibirsi nelle piccole case da tè.
Impegno politico
Nel corso degli anni Sessanta, Dylan partecipò attivamente al movimento per i diritti civili. Nel 1963 cantò il famoso _Blowin’ in the Wind_ durante la marcia su Washington, dove Martin Luther King pronunciò il suo celebre discorso "I Have a Dream".
La svolta elettrica
Nel 1965, Dylan abbandonò il folk tradizionale per un suono più rock con l’album _Bringing It All Back Home_. A quel punto era diventato una figura di riferimento nel mondo della musica. Tuttavia, la sua decisione di trasformarsi in un artista elettrico non fu accolta bene da tutti i suoi fan.
Un brutto incidente
Il 29 luglio 1966, durante una gita in motocicletta, Dylan subì un grave incidente che gli provocò la rottura di alcune vertebre del collo. Nonostante questo, continuò a scrivere e registrare album.
Abusi di droghe e alcol
Tra gli anni Sessanta e Settanta Dylan fece un uso pesante di eroina e anfetamine, nonché di alcol. Tuttavia, nel tempo riuscì a superare questo periodo difficile.
Il Premio Nobel per la Letteratura
Il 13 ottobre 2016 Bob Dylan ricevette il Premio Nobel per la Letteratura per "aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana". All’inizio non partecipò alla cerimonia, ma l’anno seguente accettò il riconoscimento privatamente durante una tappa del suo tour in Svezia.
Passione per il poker
Dylan è un appassionato di poker da sempre. Il gioco si riflette spesso nelle sue canzoni, come _Lily_, _Rosemary and the Jack of Hearts_ e _Rambling Gambling Willie_.
La sua biografia sullo schermo
Il film biografico "A Complete Unknown" (2024), diretto da James Mangold con Timothée Chalamet nel ruolo di Dylan, ha ricevuto l’approvazione del cantautore. Anche se la pellicola contiene alcune invenzioni scenari non verosimili.
Relazioni personali e famiglia
Agli inizi della carriera, Dylan frequentò le pittrice Suze Rotolo e la modella Edie Sedgwick. Nel 1965 si sposò segretamente con Sara Lownds, da cui ebbero quattro figli: Jesse Byron (oggi regista), Anna Lea, Samuel Isaac Abraham e Jakob Luke (cantautore). Sara aveva anche una figlia di relazioni precedenti, Maria, che Dylan adottò.
Nel 1977 il matrimonio con Sara terminò in divorzio. Nel 1986 si risposò segretamente con Carolyn Dennis, da cui ebbe Desiree Gabrielle. Questo matrimonio, rimasto segreto fino al 2001, finì nel 1992.
Accuse di abusi sessuali
Nel 2021 una donna ha accusato Dylan di presunti abusi sessuali avvenuti quando lei aveva soltanto dodici anni. Dopo aver negato le accuse e dichiarato che erano false, l’accusatrice ritirò la causa l’anno successivo.
Un percorso artistico unico
La carriera di Bob Dylan è stata caratterizzata da cambiamenti radicali nel suo approccio musicale e personale. Tuttavia, il suo impegno creativo e le sue opere hanno continuato a influenzare generazioni di artisti.