Una vita di danza

Susanna Egri nasce a Budapest nel 1926 in un’epoca tumultuosa. Espulsa tredicenne dal liceo italiano per le leggi razziali antisemite, torna dall’esilio in Ungheria dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il padre di Susanna, allenatore del Grande Torino che perse la vita nel tragico incidente aereo di Superga nel 1949, cambiò il cognome per sembrare più italiano e sfuggire all’Olocausto.

Il grande esordio

Nel 1948, durante un provino improvvisato con Guido Salvini, l’allora ventiduenne Egri è catapultata al ruolo di prima ballerina del Coro dell’Edipo Re di Sofocle. Il regista le dice: «Si disegna bene nello spazio. Torni domani». Tra il cast figurano nomi come Renzo Ricci, Andreina Pagnani e un giovanissimo Vittorio Gassman.

Cultura e innovazione

La vita di Susanna Egri è stata sempre al centro dell’innovazione culturale. Nel 1954 apre la propria scuola di danza a Torino, mentre già nel 1949 lavora per i primi programmi televisivi italiani: «Per allenare i cameramen, avevano bisogno di persone in movimento», ricorda poi.

Insegnante e coreografa

Oggi Susanna Egri è insegnante non pensionata. Ha fondato la compagnia EgriBiancoDanza con Raphael Bianco nel 1987, ed ha lavorato per teatri famosi come il Teatro Fenice di Venezia e il Regio di Torino.

Il centenario

Il mercoledì 18 febbraio al Teatro Il Maggiore di Verbania sarà organizzato un evento speciale dal titolo “Susanna Egri: Il Centenario. Un secolo di danza, tra memoria e futuro”. Saranno in scena spettacoli come Istantenee del 1953 su musica originale del compositore Paul Arma.

Significato della danza

Per Susanna Egri la danza è sempre stata uno spazio di libertà e pensiero. Arrivare a cento anni, continuando a creare, significa non smettere di interrogarsi sul tempo, sul corpo e sulla vita. Questo centenario rappresenta una dichiarazione di fiducia nel futuro dell’arte della danza.

Una storia di persistenza artistica

Susanna Egri è un esempio vivente di persistenza artistica e creatività in mezzo a difficoltà storiche e personali. La sua storia continua ad ispirare nuove generazioni di ballerini e coreografi.

La danza, come arte espressiva, ha sempre avuto il potere di superare i confini della lingua e della cultura. Susanna Egri, con la sua lunga carriera che attraversa decenni di cambiamento sociale ed economico, rappresenta non solo un’icona del mondo artistico italiano, ma anche una figura iconica per le nuove generazioni di ballerini.

Innovazione e conservazione

La scuola di danza di Susanna Egri, fondata nel 1954, ha mantenuto viva la passione per il movimento attraverso generazioni. La sua compagnia, EgriBiancoDanza, continua a esplorare nuove forme di espressione artistica, condividendo le sue idee e insegnamenti con un pubblico sempre più ampio.

Eventi e celebrazioni

L’evento del centenario di Susanna Egri al Teatro Il Maggiore di Verbania sarà una festa della memoria e dell’innovazione, celebrando la vita e l’opera della ballerina. Saranno presentati spettacoli che riflettono il suo stile unico e la sua visione artistica.

Conclusione

Susanna Egri è una figura di riferimento per chiunque ami e pratichi la danza. Il suo centenario non solo celebra la sua lunga vita, ma anche l’immenso contributo che ha dato al mondo della cultura e dell’arte italiana.

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