Per due giorni il rapper Samurai Jay ha parlato del suo passato difficile con Nicolò De Devitiis, presentando una rivelazione intima e profonda.

Un’intervista personale

Il cantante si è raccontato nel suo paese natale, Mugnano di Napoli, e poi in cima al Vesuvio. In questo servizio de “Le Iene”, Gennaro Amatore ha rivelato episodi dolorosi del proprio passato.

"Ero grosso, strano, diverso – ha esordito il cantante – e ho sofferto di anorexia e bulimia. Sei mesi prima della foto pubblicata pesavo 105 chili. Avevo smesso di mangiare e facevo finta davanti a mia madre per nascondere le mie abitudini alimentari.

Passato difficile

Gennaro ha ammesso di aver perso più di 40 chili in sei mesi, ma non era solo la figura che lo tormentava. Veniva bullizzato per il suo corpo e per i suoi gusti musicali diversi da quelli della maggioranza.

"Fuori dalla metro o nei corridoi della scuola mi accerchiavano e mi picchiavano – ha continuato il rapper – . Non ho mai reagito. Dalla rabbia e dalla collera rimanevo interdetto."

Episodi di bullismo

Durante l’intervista, Gennaro ha raccontato come i bulli lo circondassero in cinque o sei per picchiarlo senza che lui potesse reagire.

"Una volta svenni mentre portavo una cassa d’acqua a una cliente – ha spiegato Amatore – . Se non mangi, hai i valori sballati e lì ho avuto molta paura. Non è una cosa normale rischiare di morire perché non mangi, perché ti vedi grasso."

Risultato estremo

Il passaggio al regime alimentare estremo ha portato Samurai Jay a uno stato di salute pericoloso e alla disperazione. "Ho avuto una fase di autolesionismo – ha ammesso il cantante – . Sono arrivato a farmi del male, ma ho ignorato la terapia nel 2021 fino a quando non è finita malissimo."

Il ruolo della musica

In un momento critico, la musica si è rivelata il suo salvatore. "La musica mi ha salvato – ha spiegato Samurai Jay – . Quando questi pensieri entrano nel cervello, penso che siano la realtà. La musica mi ha dato un motivo per non mollare e mi ha dato la sfacciataggine di dire al mondo chi sono realmente."

Il ritorno alla terapia

A chiusura dell’intervista, l’artista ha voluto mandare un messaggio ai fan: "Non c’è niente di sbagliato nel chiedere aiuto. Ho deciso di tornare in terapia dopo questa puntata."

Gennaro Amatore ha dichiarato anche su Instagram che il suo racconto aperto sui social è un modo per usare l’esposizione che ha oggi per veicolare messaggi importanti come quelli trattati in questo servizio, essendoci passato lui stesso. "Non sono mai stato così Genny davanti a una telecamera – ha scritto il rapper – . Ripercorrere alcune ferite del passato mi ha fatto rendere conto di quanto sia importante usare l’esposizione che, ad oggi, ho la fortuna di avere per veicolare messaggi importanti come quelli trattati in questo servizio, essendoci passato io in primis."

Un appello alla comunità

Il rapper ha concluso sottolineando il suo impegno nei confronti dei suoi fan e della comunità: "Vi voglio bene, ricordatevi che non siete mai soli". Queste parole di Gennaro Amatore rappresentano una testimonianza importante su come la musica possa diventare un mezzo per superare i momenti più duri della vita.

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