Rupert Everett in ‘Il Vangelo di Giuda’: Tra Caifa e Libertà Romana
Il celebre attore britannico Rupert Everett è protagonista del film ‘Il Vangelo di Giuda’, diretto da Giulio Base, nel quale interpreta il ruolo di Caifa, il capo sacerdote che condanna Gesù Cristo. Il film, uscito nelle sale dal 2 aprile 2026, è una produzione in collaborazione con Rai Cinema e Agnus Dei, con Minerva come produttore associato.
Il Ruolo di Caifa
Everett parla del suo personaggio dicendo che il copione era ben scritto ed esprimeva un’idea originale. Nel film, Giuda è sempre incappucciato e si vede solo di spalle. La voce narrante di Giancarlo Giannini riferisce i pensieri del protagonista, che presenta se stesso come una figura vittima piuttosto che traditrice.
Il Dialogo con la Storia
Everett riflette sull’interpretazione storica dei Vangeli, notando che essi presentano un punto di vista romano e non giudaico. Nel film, Ponzio Pilato è mostrato come una figura orribile anziché il tradizionale lavatore di mani.
La Libertà Sessuale a Roma
L’attore ricorda le sue esperienze sessuali ad un tempo liberatorie e trasgressive a Roma. «Avevo diciassette anni, vivevo in una casa con altri ragazzi inglesi che amavano la libertà della Londra degli anni ’68. Facevamo l’amore nei parchi romani, al Campidoglio e perfino al Colosseo». Queste esperienze lo fecero sentire come un antico romano, immerso in usanze che erano ampiamente accettate nel mondo antico.
Le Consequenze del Coming Out
Everett ha dichiarato la propria omosessualità in tempi molto difficili per gli attori. «Ho guadagnato più di quello che ho perso, ma ci sono state delle conseguenze». Anche se il suo genitori non erano entusiasti all’inizio, con il passare del tempo si sono fatti più amichevoli.
Il Cinema Italiano e Internazionale
L’attore ha lavorato in Italia con registi come Marco Bellocchio e Dario Argento. «L’Italia mi aprì le porte quando era difficile per un attore omosessuale negli anni ’80». Everett ammira il cinema italiano e desidera aver potuto lavorare con maestri del passato come Visconti, Fellini e Antonioni.
Recitazione in un Mondo Politically Correct
L’attore critica le limitazioni imposte dal politically correct nelle sue interpretazioni. «Se devo essere sincero, sono diventato più conservatore nel mio approccio alla recitazione».
Il Cinema di Oggi
Everett riflette sullo stato attuale del cinema italiano e internazionale. Secondo lui, ci sono molte opere che seguono standard predefiniti senza spingersi oltre. «Mi piacerebbe vedere più rischio e creatività».
Il Lato Oscuro della Fama
L’attore parla di un problema comune ai celebrità: il desiderio di mantenere una certa notorietà anche dopo aver perso la vera popolarità. «Vedere persone famose che non lo sono più comportarsi come se fossero ancora al centro dell’attenzione è frustrante».
Lanciamento della Carriera
Everett ricorda il film Another Country, che l’ha lanciato nella sua carriera. Fu il produttore Robert Fox a creargli la prima opportunità come attore in un piccolo teatro londinese, prima di trasformare il dramma teatrale in un lungometraggio.
Bellezza e Maturità
L’attore ammette che era bellissimo da giovane ma ora si sente più a suo agio con se stesso. «La vera bellezza non è solo avere un aspetto gradevole, ma anche sentirsi bene dentro».
Il Vangelo di Giuda presenta Everett in una luce diversa rispetto al solito ruolo di protagonista romantico. Interpretando Caifa, il capo sacerdote che condanna Gesù Cristo a morte, l’attore affronta un personaggio complicato e moralmente ambiguo.
Un Ritorno in Italia
Il Vangelo di Giuda segna una sorta di ritorno dell’attore in Italia dopo anni di assenza. Everett è sempre stato aperto sulle sue esperienze sessuali liberatorie a Roma, descrivendole come un periodo cruciale della sua vita.
La Libertà Artistica
Nel corso della sua carriera, l’attore ha sperimentato la libertà creativa che il cinema italiano gli ha offerto. «Ho lavorato con registi come Marco Bellocchio e Dario Argento, per i quali sono sempre stato grato».
La Sfida del Coming Out
Everett ha affrontato il problema del coming out in un’epoca difficile per gli attori omosessuali. «Hai dovuto fare molta fatica per mantenere la carriera, ma alla fine è valsa la pena».
Il Cinema Italiano Contemporaneo
L’attore critica il mancato rischio e creatività nel cinema di oggi. «Mi piacerebbe vedere più rischi e nuove idee».
In conclusione, Il Vangelo di Giuda segna un importante passaggio nella carriera di Rupert Everett, che affronta con determinazione un personaggio complesso e moralmente ambiguo. Il film offre una piattaforma per discutere di temi religiosi ed etici nel contesto storico del Nuovo Testamento.