Raoul Bova si apre: tra difficoltà personali e il successo di Don Matteo

L’attore Raoul Bova, in attesa del lancio della quindicesima stagione della fiction “Don Matteo” su Rai 1, ha raccontato a Tv Sorrisi le difficoltà affrontate negli ultimi tempi, sia a livello personale che professionale. Stando alle sue dichiarazioni, un periodo complesso che ha rischiato di compromettere il suo ruolo nella celebre serie.

Un momento delicato e la paura del licenziamento

Bova ha rivelato di aver temuto di essere licenziato dopo la diffusione di un video che lo vedeva coinvolto in una vicenda privata. «C’è stato chi è arrivato a dire: ‘Bova licenziato da Don Matteo… la Rai lo vuole far fuori’», ha spiegato l’attore, ammettendo di essersi preparato a dimettersi. Fortunatamente, secondo quanto riportato, né la Rai né i produttori hanno preso tale decisione, permettendogli di continuare a interpretare Don Massimo.

La fiction, che ha visto l’ingresso di Bova nel ruolo del sacerdote al posto di Terence Hill tre anni fa, tornerà sugli schermi dell’8 gennaio 2026 con dieci nuove puntate. La produzione è a cura di Matilde e Luca Bernabei, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction.

La crisi e la decisione di non abbandonare il set

L’attore ha rivelato di aver considerato seriamente di abbandonare il progetto dopo lo scandalo, arrivando a proporre ai produttori la possibilità di far morire il suo personaggio. «Dopo il video di Fabrizio Corona volevo lasciare Don Matteo 15, ero disposto a far morire Don Massimo», ha affermato. Tuttavia, dopo aver chiarito di non aver commesso alcuna illecito, ha deciso di continuare a lavorare, trovando un clima di sostegno sul set. «Siamo come una famiglia, e i colleghi non hanno mai avuto un attimo di pregiudizio e di cedimento nei miei confronti quando ero in difficoltà», ha sottolineato.

Le nuove sfide di Don Massimo

La nuova stagione di “Don Matteo” presenterà diverse novità, tra cui l’arrivo di Caterina Provvedi, che interpreterà una nuova marescialla dei carabinieri, e il ritorno di personaggi storici come il maresciallo Cecchini e Natalina. Inoltre, la trama si concentrerà su temi profondi come la vocazione spirituale, il senso della vita e la ricerca della giustizia. Ad esempio, una delle nuove sottotrame riguarderà una giovane donna incinta che ha perso la memoria, offrendo a Don Massimo l’opportunità di mettere a frutto la sua sensibilità e la sua esperienza.

Bova ha descritto Don Massimo come un personaggio complesso, un ex carabiniere che ha scelto la fede per la sua sete di giustizia, ma che, come ogni uomo, è soggetto a dubbi e errori. «È prima di tutto un uomo, con i suoi problemi esistenziali, i suoi dolori privati, i suoi sensi di colpa», ha spiegato.

Un futuro nei panni del sacerdote

L’attore si è detto soddisfatto del suo ruolo e aperto alla possibilità di continuare a interpretare Don Massimo anche nella sedicesima stagione. Ha sottolineato di aver accettato il ruolo con rispetto per Terence Hill e per gli altri attori storici della serie, e di essere stato accolto con affetto dal pubblico. Bova ha concluso affermando che, nonostante le difficoltà, è importante andare avanti con onestà e integrità, e che il sostegno dei propri cari è fondamentale per superare i momenti difficili. Come ha dichiarato l’attore, «se sei onesto, se puoi guardarti allo specchio e puoi dirti che non hai commesso nulla di sleale, vai avanti…».

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