La giornalista Neliana Tersigni, una figura di spicco nel mondo dei media italiani, è deceduta lunedì sera a Roma all’età di 81 anni. La notizia ha scosso il mondo della cronaca internazionale.
Una vita dedicata al giornalismo internazionale
Neliana Tersigni, nata a Roma nel 1945, è stata una delle più importanti giornaliste di guerra italiane. Ha seguito i conflitti e le trasformazioni politiche in paesi come la Spagna post-Franco, il Medio Oriente e l’Africa del Nord.
Inizi alla Paese Sera e successo a Rai
Tersigni ha iniziato la sua carriera al quotidiano ‘Paese Sera’, specializzandosi nella copertura degli eventi esteri. Nel 1987, dopo aver seguito l’Europa del Sud e il Medio Oriente, è passata alla Rai come inviata di guerra per il Tg3. Qui ha trascorso numerosi anni documentando gli avvenimenti più importanti della regione.
Seguendo la prima intifada palestinese
Uno dei momenti chiave della sua carriera è stato il copione della prima intifada palestinese nel 1987. Tersigni ha seguito da vicino i disordini e le proteste nelle strade di Gerusalemme, Gaza e Cisgiordania.
Il ritorno di Yasser Arafat e la prima guerra del Golfo
Nel corso della sua carriera, Tersigni ha coperto l’arrivo a Gaza del leader palestinese Yasser Arafat nel 1994. Ha anche seguito i disordini che hanno portato alla prima guerra del Golfo nel 1990-1991.
Mosca e Berlino diventano il suo teatro di lavoro
Nonostante le sue radici in Medio Oriente, Tersigni ha coperto importanti eventi politici nelle capitali europee. È stata inviata a Mosca per diversi anni e poi a Berlino durante la caduta del Muro.
Il Cairo: il suo regno di corrispondenza
Dalla metà degli anni ’90, Tersigni si è trasferita in Egitto come corrispondente della Rai al Cairo. Da lì ha coperto l’instabilità politica e sociale del Medio Oriente per quasi dieci anni (dal 2003 al 2010). Questo periodo include anche la caduta di Saddam Hussein e il cambiamento di regime in Iraq.
Premi ed elogi dal mondo della comunicazione
Il lavoro di Tersigni è stato ampiamente riconosciuto. Nel 2006, ha ricevuto il prestigioso premio giornalistico nazionale «Antonio Russo» per la sua dedizione nei reportage di guerra e copertura delle tensioni internazionali.
Collaborazioni con Sky TG24 e Lo Straniero
Nel suo ultimo periodo attivo, Tersigni ha collaborato con vari media. Ha lavorato come corrispondente per Sky TG24 da Bengasi in Libia, coprendo la ribellione contro Muammar Gaddafi nel 2011.
Inoltre, Neliana Tersigni ha scritto articoli e reportage per il mensile «Lo Straniero», con particolare attenzione ai problemi politici dell’Africa del Nord e delle nazioni del Maghreb.
Una vita dedicata all’informazione
Neliana Tersigni è rimasta una figura di riferimento nel mondo della cronaca internazionale, nonostante la sua pensione anticipata a causa della malattia. I suoi ultimi messaggi su Facebook mostravano il suo legame profondo con l’Egitto e il Medio Oriente.
Lasciti alla professione giornalistica
Il lavoro di Tersigni ha lasciato un segno nel campo del giornalismo internazionale. Molti apprezzano la sua capacità di raccontare le storie dei conflitti globali con una profondità e sensibilità rare.
Neliana Tersigni è andata, ma il suo impegno per la comunicazione delle storie del mondo rimarrà nella mente di molti giornalisti e lettori.


