Myung-Whun Chung succede a Riccardo Chailly alla Scala da 2026/27

Di Stella Patterson ·4 min di lettura
Punti chiave

Il maestro sudcoreano Myung-Whun Chung ha firmato un accordo con il Teatro alla Scala di Milano per assumere la carica di direttore musicale a partire dalla stagione 2026/27. La notizia è stata annunciata dal sindaco Giuseppe Sala, confermando l’importante passaggio di testimone nella gestione della prestigiosa istituzione teatrale italiana.

Il nuovo incarico

Chung sostituirà Riccardo Chailly dopo una lunga collaborazione. Il maestro sudcoreano, noto per il suo understatement e minimalismo, ha accettato l’incarico con umiltà e gratitudine: "Ho perso molta energia nei miei 73 anni, ma ho accumulato esperienza e sono pronto ad offrire al Teatro alla Scala tutto il mio amore maturato nel tempo".

Il legame con l’Italia

La storia personale di Chung con l’Italia risale a oltre quattro decenni fa. Il suo primo contatto con la penisola avvenne come assistente del famoso direttore Herbert von Karajan, prima della sua collaborazione più intensa con Franco Zeffirelli e Georg Solti all’Orchestra di Chicago. Nel corso degli anni, il maestro è diventato sempre più legato al Teatro alla Scala e ha diretto numerosi concerti e rappresentazioni importanti.

Il programma per la nuova stagione

La prossima stagione 2026/27 si aprirà con l’opera Otello, diretta da Chung, che seguirà il successivo spettacolo con **Macbeth**. Il direttore ha inoltre pianificato una serie di debutti giovanili e ritorni di artisti di fama internazionale.

Un altro momento significativo sarà la prima italiana di Les Pêcheurs de perles di Bizet, diretta da Henrik Nánási con Arnaud Bernard come regista. Il programma verrà arricchito anche da rappresentazioni di opere meno note ma degne di nota, tra cui l’opera **Leonora** di Ferdinando Paër in onore del bicentenario di Ludwig van Beethoven.

Il legame con Verdi

Un aspetto importante dell’accordo è la dedizione di Chung al repertorio verdiano. Le sue parole dimostrano un profondo rispetto per il grande compositore italiano: "Trentasette anni fa sono stato nominato direttore all’Opéra di Parigi, forse era troppo presto: non parlavo francese ma avevo molta energia. A 73 anni sono stato nominato alla Scala, forse ora è un po’ tardi, ho perso molta energia ma ho più esperienza".

Il contributo alla città di Milano

Chung si impegna anche nel supporto alla vita culturale della città. Afferma: "Parteciperò di più, vedrò la città e studierò l’italiano che ho imparato nei ristoranti".

L’importanza dell’inclusione e dell’internazionalizzazione

Il Teatro alla Scala si propone come un luogo aperto a tutti. Il direttore generale Dominique Meyer, in collaborazione con il sindaco Sala, hanno annunciato che 180 mila spettatori all’anno accedono ai spettacoli attraverso percorsi agevolati.

Inoltre, la Scala si prepara a una prima tournée internazionale dell’opera Otello nel settembre 2027, inaugurando il nuovo teatro di Pusan in Corea del Sud. Il progetto è visto come un passo importante per promuovere l’arte italiana all’estero.

Il repertorio classico e contemporaneo

La stagione musicale vedrà la partecipazione di numerosi direttori d’orchestra internazionali, tra cui Kent Nagano con Nixon in China e Gianluca Capuano con il barocco **Dido and Æneas**.

Il Teatro alla Scala si propone come un luogo di incontro per artisti dal talento riconosciuto a livello internazionale, che offriranno spettacoli diversificati e innovativi. La presenza del maestro Chung è vista come una conferma dell’importanza della cultura italiana nel panorama musicale globale.

Il futuro prospettivo

L’accordo tra Myung-Whun Chung e il Teatro alla Scala rappresenta un importante passo avanti per la promozione della musica classica italiana all’estero, ma anche una riconferma del valore artistico ed educativo dell’istituzione. Il legame con l’Italia di Chung è visibile nei suoi progetti e nelle sue parole: "Amo la cucina italiana, è un ottimo punto di partenza".

Il Teatro alla Scala si prepara a una nuova stagione ricca di novità, grazie all’arrivo del maestro Chung. L’impegno nella promozione della cultura italiana e l’accoglienza dei nuovi talenti sono evidenti nel programma annuale.

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