Ink di Danny Boyle apre la Biennale di Venezia raccontando l’ascesa del solleleo Sun

Di Stella Patterson ·4 min di lettura
Punti chiave

Il film ‘Ink’, diretto da Danny Boyle e scritto da James Graham, ha inaugurato la 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il lungometraggio narra il percorso che ha portato Rupert Murdoch a acquisire il tabloid britannico ‘The Sun’ nel 1969 e a trasformarlo nel più venduto giornale del paese.

Il soggetto storico

Graham si è ispirato alla storia vera per scrivere una sceneggiatura che ricostruisce l’acquisizione di ‘The Sun’ da parte di Murdoch. Il film si concentra sul rapporto tra Murdoch e Larry Lamb, il direttore del giornale scelto dal magnate australiano per rilanciare la testata.

Il cast principale

Guy Pearce interpreta Murdoch mentre Jack O’Connell è al centro dell’attenzione come Larry Lamb. Claire Foy completa il cast principale, che comprende anche un cameo di Danny Boyle stesso.

La formula del successo

Lamb ha spinto ‘The Sun’ verso una linea editoriale più scandalistica e sensazionale, introducendo a pagina 3 foto di ragazze in topless. Questa strategia ha contribuito al notevole successo del giornale.

Il debutto internazionale

Il film viene presentato durante la cerimonia d’apertura della Biennale il 2 settembre e rimarrà in concorso fino al 12 settembre. ‘Ink’ è stato selezionato non solo per il suo valore storico, ma anche per le sue qualità narrative.

Un regista di successo

Danny Boyle è noto per i suoi film come ‘Millennium’, ‘Trainspotting’ e la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Londra 2012. Il regista ha definito la sceneggiatura di Graham un privilegio da mettere in scena.

Il contesto storico

L’acquisizione del ‘Sun’ avviene nel 1969, l’anno della prima missione Apollo sulla Luna e della nascita dell’informazione moderna. Murdoch ha rivoluzionato il giornalismo britannico con una formula che si è dimostrata vincente.

Una storia cinematografica

‘Ink’ racconta non solo la storia del ‘Sun’, ma anche quella di Murdoch e Lamb, due protagonisti fondamentali nel cambiamento della stampa britannica degli anni ’70. Il film promette una narrazione coinvolgente e un’interpretazione accurata dei fatti storici.

La proiezione italiana

Il lungometraggio uscirà in Italia con Lucky Red, offrendo ai critici e agli spettatori la possibilità di apprezzare questa ricostruzione cinematografica dell’ascesa del ‘Sun’. Il film promette di essere un’occasione per riflettere sulla storia della stampa britannica e sul suo ruolo nel contesto più ampio della cultura contemporanea.

La Mostra di Venezia è una delle mostre cinematografiche più importanti al mondo, dove vengono presentati film da tutto il pianeta. ‘Ink’ si aggiunge a un elenco impressionante di produzioni internazionali che hanno fatto la loro prima uscita in questa prestigiosa mostra.

La Biennale di Venezia è anche un momento cruciale per le discussioni sul futuro del cinema e della narrativa visiva. I critici cinematografici, i registi e gli appassionati si riuniscono per discutere delle tendenze emergenti e delle innovazioni nel settore.

Il film ‘Ink’ è un esempio di come la storia possa essere raccontata attraverso il cinema. La narrazione accurata dei fatti storici, unita alla forza della direzione di Danny Boyle, promette una visione profonda e coinvolgente dell’ascesa del ‘Sun’.

Il lancio italiano di ‘Ink’ rappresenta un momento significativo non solo per i fan di Danny Boyle, ma anche per gli appassionati di storia britannica. La proiezione in Italia offre una piattaforma per discutere della rilevanza storica e culturale del ‘Sun’, nonché del suo impatto sul giornalismo contemporaneo.

Con la sua narrazione accurata e il cast talentuoso, ‘Ink’ è destinato a essere un punto di discussione tra critici e spettatori. La proiezione italiana offre l’opportunità per riflettere sulla storia della stampa britannica e sul suo ruolo nel contesto più ampio della cultura contemporanea.

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