Il regista Steven Spielberg ha presentato a Londra il suo nuovo film "Disclosure Day", che si concentra sulle rivelazioni di segreti governativi riguardanti le visite extraterrestri su nostro pianeta. Nel corso dell’anteprima, Spielberg ha dichiarato al Corriere della Sera la sua convinzione che gli alieni siano già tra noi e che il giorno della rivelazione sia ormai prossimo.
Spielberg e i fenomeni UAP
Il regista di 79 anni è sempre più convinto dell’esistenza di forme di vita extraterrestre. Secondo lui, le prove sono accumulate per oltre ottant’anni e ora il governo si sta muovendo verso la rivelazione delle verità nascoste. Nel film, Spielberg ha incluso testimonianze di informatori governativi che hanno parlato in pubblico sulla presenza di oggetti volanti non identificati (UAP).
Testimonianze e prove
Nel 2017, il New York Times aveva già pubblicato un articolo sull’esistenza di programmi segreti governativi per indagare su fenomeni anomali non identificati. Nel 2023, la Commissione Intelligence della Camera ha tenuto audizioni con testimoni sotto giuramento provenienti da alti livelli militari e governativi.
Il nuovo film di Spielberg
"Disclosure Day", uscito nelle sale il 10 giugno con Universal Pictures, è una sorta di somma del cinema di Spielberg sugli alieni. Il regista ha voluto creare un’opera realistica e non basata su speculazioni, ma piuttosto attenta ai fatti.
Il protagonista Daniel Kellner
La storia si concentra sulla figura di Daniel Kellner (interpretato da Josh O’Connor), esperto di cybersicurezza per una società che conserva prove governative su visite aliene dal 1947. Il suo antagonista è il dirigente dell’azienda (Colin Firth) che vuole mantenere tutto nascosto.
Sostenitori del whistleblower
Al fianco di Kellner si trova un misterioso attivista (interpretato da Colman Domingo) e una giornalista meteo (Emily Blunt) che si occupa delle previsioni. Queste figure sostengono Daniel nel suo intento di rivelare la verità al pubblico.
Il ruolo dell’empatia
Spielberg ha sempre sostenuto l’importanza dell’empatia come superpotere umano, un tema che ritorna anche in "Disclosure Day". Il regista vede l’empatia non solo come un valore ma anche come un personaggio del film, sia per chi la possiede che per chi ne è privo.
Fonti di ispirazione
La curiosità per altre forme di vita nello spazio nasce fin da bambino, quando il padre lo portò a vedere uno sciame meteorico delle Perseidi. Il suo primo film sugli alieni "Firelight", girato a 17 anni con l’aiuto di amici e parenti in Super 8, era incentrato su un gruppo di scienziati che indagavano su oggetti volanti non identificati.
Nuovi progetti cinematografici
Spielberg si prepara ora a realizzare il suo vecchio sogno: girare un film western. Forte dell’influenza del regista John Ford, Spielberg vede l’orizzonte come elemento cruciale per la narrazione del genere.
Visioni filosofiche sul cinema
Il regista non esita a condividere le sue idee su come il cinema possa influenzare e rispecchiare la società. Il suo approccio è sempre stato di affrontare tematiche complesse attraverso storie accessibili al pubblico.


