Duran Duran torna in Italia per tre date estive

Di Lorenzo Frisia ·3 min di lettura
Punti chiave

Il famoso gruppo new wave Duran Duran tornerà sulle scene italiane per tre concerti estivi, confermando il loro legame duraturo con il pubblico italiano. I concerti si terranno l’7 luglio all’Arena di Verona, l’9 a Caserta e l’11 a Villa Manin, Codroipo (Udine).

John Taylor parla del valore della band

Il bassista John Taylor, uno dei quattro membri originali ancora attivi, ha rilasciato un’intervista in cui sottolinea l’importanza di Duran Duran come gruppo. "Siamo sempre in quattro componenti della formazione originale e ogni cosa che facciamo insieme è il risultato di questo legame", spiega Taylor.

Il rapporto con il pubblico

Taylor aggiunge: "Possiamo suonare davanti a 50 o 50mila persone, ma sul palco siamo come una squadra che si passa la palla immaginaria. Si crea un circuito di energia tra noi e spesso dimentichiamo che ci sono delle persone lì davanti".

Riconoscimento del pubblico femminile

Il bassista, ormai 65 anni, ricorda come la band fosse amata principalmente da una fascia di adolescenti femminili. "Quando eravamo al culmine della fama, il nostro pubblico era principalmente composto da ragazze che ci adoravano", racconta Taylor.

La perseveranza nel tempo

Taylor spiega come la band abbia superato i decenni conservando la propria identità. "Non pensiamo mai per decenni, ma un anno alla volta. Abbiamo avuto fortuna e siamo stati capaci di mantenere il gruppo unito", afferma.

La collaborazione con Måneskin

Il bassista non manca di elogiare anche la band italiana Måneskin, che sta per tornare in attività dopo una pausa. "Credo che abbiano qualcosa di straordinariamente unico insieme e sono cresciuti molto", spiega Taylor.

La collaborazione con Victoria De Angelis

Taylor ha anche avuto l’opportunità di lavorare con la bassista della Måneskin, Victoria De Angelis. "Ha un’energia fantastica, quando l’ho incontrata è stato amore a prima vista", aggiunge.

Le crisi e i superamenti

Nonostante la loro lunga carriera, Duran Duran non sono stati immuni da momenti difficili. Taylor ricorda un periodo in cui pensava che il gruppo fosse finito. "Ma grazie a Nick Rhodes e Simon LeBon, abbiamo mantenuto vivo quel legame", spiega.

La dipendenza e la lotta per superarla

Il bassista parla anche della propria battaglia contro alcol e droghe. "Ricordo un’intervista in cui Nick raccontava dei nostri primi viaggi a New York, quando era amico di Andy Warhol", dice Taylor. "Io invece chiamavo il mio spacciatore".

Il ruolo degli artisti nella società

Taylor riflette sulla possibilità che gli artisti si esprimano sui temi politici. "Penso che ognuno debba poter dire ciò che vuole", afferma, citando Bruce Springsteen come esempio di artista impegnato.

Il dilemma della visibilità politica

Taylor discute del dilemma tra l’obbligo morale di parlare e il rischio di essere criticati. "Se parli, le persone ti dicono che sei un ricco che parla dalla sua villa", spiega. Ma aggiunge: "Penso anche che se l’arte diventa troppo specifica nell’allearsi con i tempi, rischia di invecchiare velocemente".

Un invito alla riflessione

Taylor conclude lasciando campo aperto alle riflessioni. "Se un leader religioso o il papa dovesse fare dichiarazioni politiche?", si chiede. Ma aggiunge: "Non vorrei vivere in un mondo dove è proibito agli artisti di parlare liberamente".

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