Tomás Milian, l’attore cubano che ha incantato il pubblico italiano nei panni di «Er Monnezza» e del poliziotto Nico Giraldi negli anni Settanta e Ottanta, è scomparso a Roma il 22 marzo 2017 all’età di 84 anni. Nato a La Habana il 3 marzo 1933, Milian ha vissuto un’infanzia difficile segnata da un rapporto complesso con sua madre e dall’assenza del padre.
Una giovinezza segnata da tragiche vicende familiari
Il padre di Tomás, capitano dell’esercito cubano sotto il dittatore Gerardo Machado, fu imprigionato in una clinica per malattie mentali dopo la caduta del regime nel 1933. Nel 1945, quando Tomás era un bambino di 12 anni, il padre si tolse la vita sparandosi.
Una carriera internazionale e un ritorno al cinema italiano
Per diventare attore, Milian ha studiato all’Actor’s Studio a New York. Nel 1957, con i soldi di sua zia, lasciò Cuba per trasferirsi negli Stati Uniti. Dopo aver frequentato l’Università dell’Accademia Teatrale di Miami, si spostò a New York dove fu allievo di Lee Strasberg.
Arrivato in Italia con soli cinque dollari in tasca nel 1959, partecipò al Festival dei due mondi di Spoleto e venne notato dal regista Mauro Bolognini. Nel corso degli anni Sessanta Milian decise di dedicarsi al cinema popolare, ottenendo successo con gli spaghetti-western e i poliziotteschi.
Successo e controversie nel ruolo di Er Monnezza
Milian ha interpretato il personaggio iconico «Er Monnezza» in numerosi film tra gli anni Settanta e Ottanta, diventando un mito del cinema italiano. Nel 2005, quando venne girato Il ritorno del Monnezza, l’attore non prese parte alla pellicola: “Non mi hanno contattato, e direi una bugia se negassi di essere dispiaciuto — ha dichiarato Milian nel 2005 in un’intervista a Cine34 —. Non è nel mio stile ingannare la gente. Dunque sì, lo ammetto: è stato un colpo al cuore.”
Una carriera di successo e riconoscimenti
Milian ha lavorato con importanti registi come Visconti, Lattuada, Antonioni e Bertolucci. Ha anche scoperto Franco Lechner, noto come Bombolo, con cui ha recitato in numerosi film.
Il suo percorso artistico è stato segnato da una serie di ruoli memorabili che hanno reso il suo nome famoso in Italia e oltre frontiere. Il ricordo di Milian rimarrà indissolubilmente legato al cinema italiano.
L’impatto culturale del lavoro di Milian
Il contributo di Tomás Milian al cinema italiano non può essere sottovalutato. I suoi personaggi, come «Er Monnezza», sono diventati parte della cultura popolare italiana, rappresentando l’identità e la vitalità del paese. Il suo lavoro ha ispirato generazioni di attori e registi.
La perseveranza artistica di Milian
Milian è stato un esempio di tenacia e dedizione nell’arte. Anche se le sue origini difficili e la sua giovinezza tumultuosa avrebbero potuto scoraggiarlo, ha continuato a perseguire il suo sogno di diventare attore. Questa perseveranza ha reso il suo successo ancora più significativo.
Il legame con l’Italia
Nonostante le sue radici cubane e la sua esperienza negli Stati Uniti, Milian si è sentito a casa in Italia, dove ha trascorso gran parte della sua vita adulta. Il suo impegno nel cinema italiano e il suo coinvolgimento con registi e attori italiani hanno consolidato questo legame.
Una figura di riferimento per i giovani artisti
Tomás Milian è rimasto una fonte d’ispirazione per molti giovani attori che cercano di intraprendere una carriera nel cinema. La sua storia e il suo successo dimostrano che con determinazione e passione si può superare qualsiasi ostacolo.
Una memoria duratura
Il nome di Tomás Milian rimarrà nella memoria collettiva del pubblico italiano come un simbolo dell’epoca dorata del cinema popolare. Il suo contributo alla cultura cinematografica italiana è stato enorme e continuerà a essere ricordato per generazioni future.


