Big Fish: un nuovo album per tornare alle radici della musica

Massimiliano Dagani, noto come Big Fish, continua a lasciare il segno nel panorama musicale italiano. DJ e produttore discografico con una carriera trentennale, Dagani si prepara a lanciare un nuovo album che promette di essere un ritorno alle origini, un progetto in cui la passione per la musica viene prima di ogni altra considerazione.

Big Fish ha iniziato la sua avventura musicale negli anni ’90, fondando insieme a Tormento il gruppo Sottotono, pietra miliare del rap italiano. Il duo ha segnato un’epoca, contribuendo a definire il suono e l’estetica di un genere in piena espansione. Come ricorda lo stesso Dagani, quegli anni sono stati caratterizzati da una spontaneità e un’energia uniche.

Dopo l’esperienza con i Sottotono, Big Fish ha intrapreso una carriera solista, collaborando con alcuni dei nomi più importanti del rap e dell’elettronica italiana e internazionale, tra cui Fabri Fibra, Diplo e Neima Ezza. I Sottotono sono tornati a farsi sentire nel 2021 con l’album «Originali» e nel 2026 celebreranno il trentesimo anniversario del loro album più iconico, «Sotto Effetto Stono», con un concerto all’R&B Fest.

Un nuovo progetto da producer

Nonostante i successi passati e i numerosi impegni, Big Fish non si è mai fermato e continua a sperimentare e a cercare nuove sfide. La sua priorità attuale è la realizzazione di un album come producer, un ruolo che non ricopriva dal 2013. Il progetto si prefigge di reinterpretare alcuni brani storici dell’hip hop italiano, non attraverso semplici remix, ma attraverso la creazione di nuove canzoni che ne preservino l’essenza.

«Spesso questi progetti funzionano perché mettono insieme tanti artisti famosi, ma io ho aspettato di trovare l’idea giusta», spiega Big Fish. L’anticipazione dell’album, intitolata «Lato B», è stata pubblicata nell’estate scorsa e trae ispirazione dal suo brano «Resta ancora» del 2004, rivisitato con la collaborazione di Mecna e Gué.

Big Fish non nasconde le sue preoccupazioni riguardo alle dinamiche attuali dell’industria musicale. Secondo lui, la ricerca del successo a tutti i costi porta molti artisti a rinunciare alla propria originalità, preferendo imitare i modelli più popolari piuttosto che seguire la propria ispirazione. Ad esempio, un giovane artista potrebbe scegliere di replicare lo stile di un rapper famoso piuttosto che sviluppare un sound personale e distintivo.

L’importanza dell’autenticità

«I ragazzi preferiscono imitare pur di piacere agli altri, anziché rischiare di sbagliare facendo musica che piace a loro», sottolinea Big Fish. Inoltre, critica la troppa sicurezza che caratterizza molti artisti emergenti, spesso convinti di avere già tutte le risposte.

Big Fish è convinto che l’era della «Instagram music», ovvero della musica creata per ottenere like e visualizzazioni sui social media, sia giunta al termine. È tempo, secondo lui, di investire nella qualità dei contenuti e di proporre musica autentica e significativa.

«Forse non andrò incontro al mercato. Ma la mia prima esigenza è quella di andare fiero di ciò che faccio», afferma con convinzione. Il nuovo album di Big Fish si preannuncia quindi come un’opera coraggiosa e anticonformista, un invito a riscoprire il valore della creatività e dell’autenticità in un mondo sempre più omologato.

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