Giorno della Memoria al Quirinale: l’appello di Mattarella e Segre ai giovani

Di Cesare Borgia ·2 min di lettura

Durante la celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha riflettuto sull’orribile retaggio del nazismo e del fascismo rappresentato da Auschwitz. Egli ha sottolineato che le leggi razziste emanate in Italia dal regime fascista e la complicità con la Germania nazista condussero direttamente a quel terribile abisso nella storia dell’umanità. La macabra struttura con le sue recinzioni elettrificate, torrette minacciose, camere a gas, ciminiere e crematori provoca ancora oggi un orrore sconfinato e invita a una profonda riflessione sulle nostre convinzioni e coscienze. Auschwitz non deve essere considerato semplicemente come un sito storico, ma come una ferita sempre aperta che ci interroga continuamente.

Liliana Segre, senatrice a vita, ha partecipato all’incontro condividendo con i giovani presenti un invito significativo. Rispondendo a una domanda di una studentessa su come costruire una Memoria durevole, Segre ha consigliato di investire nello studio della storia e della geografia e di liberarsi dell’ossessione per il cellulare. Questi semplici gesti possono aiutare le giovani generazioni a sviluppare una comprensione più profonda del passato e delle proprie radici.

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha dichiarato al termine della cerimonia che la battaglia per la memoria della Shoah è una lotta continua. Ha sottolineato l’importanza di attualizzare il racconto di quegli eventi, come fatto dal presidente Mattarella e dalla senatrice Segre, per mantenere viva la memoria e prevenire il ripetersi di simili atrocità.

Per chi desidera rimanere informato sulle vicende politiche, è possibile iscriversi alla newsletter “Diario Politico” del Corriere della Sera, che aggiorna gli abbonati due volte alla settimana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *