Fratelli d’Italia consolida il primato, calano Pd e M5S: il nuovo scenario politico secondo il sondaggio Swg per il Tg La7
La fotografia più recente delle intenzioni di voto in Italia, elaborata da Swg per il Tg La7 e diffusa il 27 ottobre 2025, delinea un quadro politico in evoluzione, ma con una costante ben definita: Fratelli d’Italia continua a rafforzare la propria posizione di leader indiscusso tra i partiti italiani. La rilevazione mostra come il partito guidato da Giorgia Meloni non solo mantenga saldamente il primo posto, ma incrementi ancora il proprio consenso, consolidando un vantaggio significativo rispetto agli avversari diretti.
Secondo i dati diffusi, Fratelli d’Italia guadagna lo 0,2% rispetto alla settimana precedente e si attesta al 31,2%, confermando un trend di crescita stabile e una capacità di mantenere consenso anche in un contesto economico e sociale complesso. L’aumento, pur contenuto, assume particolare rilevanza poiché arriva in una fase politica segnata da sfide interne al governo e da un’opposizione in cerca di compattezza.
Dietro al partito di Meloni, il Partito Democratico di Elly Schlein registra una lieve flessione, scendendo al 22% (-0,1%). Il Pd conserva il secondo posto, ma la distanza con il centrodestra si amplia ulteriormente. L’area progressista, nonostante una base elettorale solida, sembra soffrire la difficoltà di costruire una narrazione politica capace di intercettare nuovi elettori, soprattutto tra i giovani e nel Nord del Paese.
Il Movimento 5 Stelle, guidato da Giuseppe Conte, subisce invece una perdita più marcata, cedendo 0,4 punti e scivolando al 12,8%. Il calo riflette una fase di stagnazione del consenso, con un movimento che fatica a rinnovare la propria identità e a riaffermarsi come terza forza trainante del panorama nazionale. La distanza dal Pd aumenta, mentre la competizione interna all’opposizione per la leadership del fronte alternativo al governo si fa sempre più complessa.
In area centrodestra, la Lega di Matteo Salvini prosegue la sua parabola discendente, perdendo 0,3 punti e fermandosi all’8,2%. Una soglia che avvicina il Carroccio al partito di Forza Italia, oggi in lieve crescita. Il movimento fondato da Silvio Berlusconi, ora guidato da Antonio Tajani, sale all’8,1% (+0,2%), riducendo al minimo il divario con la Lega e confermandosi come pilastro moderato della coalizione di governo.
A sinistra, l’alleanza tra Verdi e Sinistra Italiana prosegue invece il suo percorso in salita, arrivando al 6,8%, segnale di un consenso in consolidamento tra gli elettori sensibili ai temi ambientali e sociali. Più indietro, Azione di Carlo Calenda si ferma al 3,1%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi registra un 2,5%, valori che confermano la difficoltà del cosiddetto “terzo polo” di trovare una collocazione unitaria e convincente nell’attuale scenario politico. Le forze minori, tra cui +Europa (1,6%) e Noi Moderati (1%), raccolgono insieme un consenso complessivo di circa 2,7%, troppo frammentato per incidere realmente sugli equilibri nazionali.
Nel complesso, il sondaggio Swg evidenzia come il centrodestra resti in posizione dominante, trainato da un Fratelli d’Italia in piena salute e da un elettorato che continua a riconoscersi nella linea di governo. Il centrosinistra, pur mantenendo il controllo di alcune grandi aree urbane, non riesce a invertire la tendenza alla dispersione del consenso, mentre il Movimento 5 Stelle appare privo di slancio dopo la fase di consolidamento seguita alle elezioni politiche del 2022.
Questo scenario, a poco più di due anni dalle prossime elezioni, suggerisce un’Italia politicamente stabile ma polarizzata, con un partito di maggioranza relativa sempre più radicato e un’opposizione che alterna momenti di mobilitazione a periodi di incertezza strategica. Se le tendenze rilevate da Swg dovessero consolidarsi, Fratelli d’Italia potrebbe rafforzare ulteriormente la propria leadership, mentre le altre forze sarebbero chiamate a ridefinire programmi e alleanze per tornare competitive.
Il sondaggio delinea dunque un panorama dove la continuità prevale sul cambiamento, ma in cui il consenso resta un terreno fluido, pronto a mutare al primo segnale di instabilità economica o politica. Una certezza, però, sembra emergere: Giorgia Meloni e il suo partito restano il perno dell’attuale equilibrio politico italiano.


