Secondo il quotidiano Repubblica, la controversia legale che divide Simona e Sveva Fede, figlie del noto giornalista Emilio Fede, continua a fare scalpore. La vicenda riguarda l’eredità della madre di quest’ultimo, Diana De Feo, deceduta in circostanze non chiare, alimentando un contenzioso familiare sempre più complesso.

Denunce e accuse:

Simona Fede sostiene che beni di valore, fondi e immobili non sono stati gestiti nel rispetto delle volontà dei genitori. Secondo le sue rimostranze, Sveva avrebbe manomesso un milione e 700 mila euro nei conti della madre De Feo, oltre a gioielli, argenteria e opere d’arte per altri 400 mila euro.

La questione dei testi testamentari:

Simona contesta anche il testamento olografo redatto dalla madre pochi mesi prima della sua morte. Secondo lei, Diana De Feo non era in condizioni di scrivere autonomamente tale documento a causa delle sue gravi limitazioni sensoriali.

Il caso dei conti correnti:

Un’altra controversia riguarda la dichiarazione del decesso della madre senza testamento, presentata pochi giorni dopo il suo falecimento. Simona sostiene che si tratti di un atto falso e afferma di aver rinvenuto movimentazioni bancarie anomale ammontanti a 450 mila euro.

Le cassette di sicurezza:

La primogenita ha sollevato anche dubbi sulla gestione di una cassetta di sicurezza presso una filiale Bnl romana, accessata da Sveva nel 2020. Secondo Simona, l’accesso era inopportuno poiché il padre Emilio Fede era già debilitato e la madre si trovava nella fase terminale della malattia.

L’eredità immobiliare:

La disputa riguarda anche diversi immobili. Simona sostiene che quattro ville a Rocca di Papa, destinate a lei secondo le volontà dei genitori, siano state intestate alla sorella prima dell’apertura della successione. La primogenita denuncia inoltre l’inaccessibilità da tre anni ad una storica residenza familiare, Villa Lucia.

Le dichiarazioni delle interessate:

Simona Fede ha spiegato che intende opporsi alla richiesta di archiviazione penale e avviare un’azione civile. Assistita dai legali Daniele Bocciolini e Abraham Rallo, la donna si è impegnata ad accertamenti patrimoniali, bancari e catastali per ricostruire quanto accaduto.

La posizione di Sveva Fede:

Dal fronte opposto, Sveva ha affidato la propria posizione al suo legale Samuele De Santis. Il comunicato sostiene che lei e i suoi figli sono stati vicini ai genitori fino all’ultimo momento, affermando che questi avrebbero sempre gestito le loro volontà con lucidità, assistiti da professionisti di fiducia.

Il futuro della disputa:

Mentre sul piano penale la Procura ha chiesto l’archiviazione, il confronto tra le due sorelle sembra destinato a proseguire nelle aule civili. La vicenda continua ad alimentare scalpore e controversie all’interno del clan Fede, mettendo in evidenza la complessità della gestione di un’eredità familiare.

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