Kim Kardashian torna al centro dell’attenzione, ma questa volta non per un nuovo progetto di moda o per un episodio del suo reality. L’imprenditrice americana ha infatti dichiarato di non credere che l’uomo sia mai arrivato sulla Luna nel 1969, riaccendendo uno dei dibattiti più controversi della storia moderna: quello sulle teorie del complotto legate alla missione Apollo 11.

L’affermazione, pronunciata durante le riprese del programma The Kardashians, ha rapidamente fatto il giro dei social, scatenando reazioni di ogni tipo. Tutto è avvenuto mentre la star si trovava sul set della sua nuova serie All’s Fair, in compagnia dell’attrice Sarah Paulson. In un momento di pausa dalle riprese, Kardashian avrebbe iniziato a discutere della missione lunare, cercando di convincere la collega a condividere i suoi dubbi.

Secondo quanto riportato, Kim avrebbe mostrato a Sarah una serie di video e articoli che, a suo dire, proverebbero che l’allunaggio fu una messinscena orchestrata dal governo americano. In uno di questi filmati, l’imprenditrice sostiene che l’astronauta Buzz Aldrin – oggi 95enne – avrebbe lasciato intendere, con parole ambigue, che la missione non sarebbe mai avvenuta.

Kardashian ha ribadito la sua posizione anche davanti a un produttore del programma, che le ha chiesto di chiarire quanto stesse dicendo. La risposta è stata netta: “Non penso che siamo mai andati sulla Luna. È tutto falso.” La star ha poi elencato i punti che, secondo lei, dimostrerebbero la falsità dell’evento: la bandiera americana che sembra sventolare nonostante l’assenza di atmosfera, l’assenza di stelle nelle fotografie, e le impronte degli astronauti che non corrisponderebbero alle suole delle tute esposte nei musei.

“Le persone diranno che sono pazza comunque”, avrebbe commentato con disinvoltura, invitando i fan a “guardare su TikTok” per farsi un’idea. Una frase che ha ulteriormente alimentato la tempesta mediatica, con migliaia di utenti divisi tra chi la deride e chi trova affascinante il suo scetticismo.

La comunità scientifica, tuttavia, non ha dubbi. L’allunaggio del 20 luglio 1969 è uno degli eventi più documentati della storia umana: centinaia di migliaia di tecnici, scienziati e ingegneri presero parte al programma Apollo, lasciando dietro di sé una quantità di prove schiaccianti. Le rocce lunari riportate sulla Terra, le misurazioni laser ancora oggi attive sulla superficie del satellite e i dati raccolti dalle missioni successive confermano in modo inequivocabile la veridicità dell’impresa.

Buzz Aldrin, protagonista insieme a Neil Armstrong di quel primo storico passo, ha sempre difeso l’autenticità della missione. In più occasioni ha ribadito la sua frustrazione nei confronti dei negazionisti, arrivando persino, nel 2002, a colpire con un pugno un uomo che lo accusava di essere un bugiardo.

Eppure, a più di cinquant’anni di distanza, le teorie cospirazioniste continuano a trovare terreno fertile, soprattutto sui social, dove frammenti di vecchi video, foto sgranate e supposizioni pseudoscientifiche vengono rilanciati senza sosta. L’intervento di Kim Kardashian, con la sua enorme influenza mediatica, ha contribuito a riaccendere il fenomeno, dimostrando quanto la cultura pop possa ancora intrecciarsi con la disinformazione.

Non è la prima volta che la star finisce al centro delle polemiche per affermazioni controverse. Di recente aveva dichiarato di non sapere quanto costi un litro di latte, ma di conoscere esattamente il prezzo dei suoi trattamenti per i capelli, scatenando ironie sul suo distacco dalla realtà quotidiana.

Con la sua ultima uscita, Kim Kardashian sembra confermare una regola non scritta del mondo dei social: l’indignazione genera engagement. Che creda davvero al complotto o stia solo giocando con il fuoco mediatico, una cosa è certa: è riuscita ancora una volta a far parlare di sé, e il web – tra risate, meme e teorie alternative – non sembra intenzionato a smettere presto.

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