Il silenzioso addio tra Chiara Ferragni e Fabio Maria D’Amato

Di Carlotta Reale ·3 min di lettura
Punti chiave

Fabio Maria D’Amato, ex manager di Chiara Ferragni, ha rivelato per la prima volta i dettagli del loro addio durante un’intervista al podcast Burnout condotto da Selvaggia Lucarelli. Il rapporto tra le due figure chiave dell’impero digitale di Ferragni si è progressivamente incrinato, culminando in una separazione silenziosa e senza scontri frontali.

Il legame che ha creato un impero

D’Amato ha ricordato come il loro rapporto professionale e personale fosse stato caratterizzato da momenti di grande rispetto e intesa, dando vita a traguardi incredibili. Tuttavia, questa sinergia è stata messa alla prova da alcuni eventi cruciali.

Sanremo: lo spartiacque

Il Festival di Sanremo ha rappresentato il momento cruciale che ha segnato l’inizio della fine del loro rapporto. D’Amato, in particolare, si è espresso criticamente riguardo al monologo “Lettera a se stessa” pronunciato da Ferragni durante la serata di chiusura. Anche se non era stato lui ad scrivere il testo, Chiara aveva voluto scrivere personalmente.

La decisione controversa

D’Amato riferisce di aver proposto una strada diversa per la serata finale, ispirandosi a esempi di televisione americana e avendo incontrato Katia Follesa. Tuttavia, Chiara ha scelto di proseguire con il suo monologo originale, che è stato poi giudicato ingenuo o banale da molti critici.

Le conseguenze emotive del Festival

Dopo Sanremo, le tensioni si sono accentuate. D’Amato descrive un periodo di isolamento per Ferragni, durante il quale non parlava con molte persone e cercava di evitare discussioni su ciò che era successo sul palco.

La rottura definitiva

Il rapporto è terminato in modo freddo e senza confronti aperti. D’Amato ha rivelato come la decisione di separarsi sia stata presa durante un viaggio in automobile, quando le ha comunicato che avrebbe dato le dimissioni.

La fine del lavoro quotidiano

Dopo il Festival, la gestione della crisi è diventata complessa. D’Amato non era più in grado di dare consigli efficaci e si è sentito estromesso dai processi decisionali. Il manager ha cercato di proteggersi legalmente per evitare di essere coinvolto in accuse future.

Il dopo-Chiara Ferragni

La fine del rapporto tra D’Amato e Ferragni è stata caratterizzata da un silenzio reciproco. Nonostante gli sforzi di Chiara per mantenere l’armonia, il manager ha cercato di evitare confronti diretti.

L’amarezza dell’addio senza chiarimento

D’Amato esprime amarezza per la mancanza di un chiarimento formale: "Io e Chiara non abbiamo mai litigato. Alla fine ero anche ferito, perché non c’è mai stato un momento di chiarimento nonostante io l’abbia sollecitato più volte".

Il valore della squadra nei momenti difficili

L’intervista conclude con una riflessione profonda su quanto sia importante mantenere la coesione anche in periodi duri: "Essere in armonia nei momenti belli è facile, ma è nei momenti duri che bisogna fare squadra, anche se in quei momenti ci si è antipatici. A quel punto ci siamo persi".

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