La faida legale tra Brad Pitt e Angelina Jolie sembra non conoscere tregua. Dopo anni di contenziosi legati al divorzio e alla custodia dei figli, l’ex coppia d’oro di Hollywood torna in tribunale per una questione che ha il sapore amaro del lusso e della vendetta: la vendita della tenuta di Château Miraval, il celebre castello provenzale dove i due avevano pronunciato il fatidico “sì” nel 2014.

Secondo i documenti depositati dai legali di Pitt, l’attore avrebbe chiesto 35 milioni di dollari di risarcimento all’ex moglie per la cessione della sua quota della proprietà senza il suo consenso. Una cifra colossale che riaccende i riflettori su uno dei divorzi più tormentati del mondo dello spettacolo.

La disputa ruota attorno a un presunto accordo stipulato anni fa, secondo il quale nessuno dei due avrebbe potuto vendere la propria parte della tenuta senza l’approvazione dell’altro. Angelina Jolie, tuttavia, nel 2021 avrebbe venduto la sua quota al gruppo Tenute del Mondo, collegato all’imprenditore russo Yuri Shefler, noto per il marchio di vodka Stolichnaya. Brad Pitt sostiene che la vendita sia avvenuta in violazione dell’intesa e senza alcun preavviso, mentre Jolie nega l’esistenza di un vincolo contrattuale di questo tipo.

A rendere ancora più incandescente la vicenda è la pubblicazione, da parte della difesa di Pitt, di una serie di messaggi scambiati tra gli avvocati di entrambe le parti. Dai documenti emergono toni accesi e accuse reciproche: da un lato, Pitt parla di una “manovra deliberata per danneggiare la reputazione e gli interessi economici”; dall’altro, Jolie replica parlando di una “guerra personale” portata avanti dall’ex marito.

Il caso Miraval rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una saga giudiziaria iniziata nel 2016, anno in cui Angelina Jolie chiese ufficialmente il divorzio, ponendo fine a una relazione che per anni aveva incarnato l’immagine perfetta della coppia da sogno di Hollywood. I due si erano conosciuti nel 2005 sul set di “Mr. & Mrs. Smith”, film in cui la loro chimica sullo schermo si trasformò presto in una storia d’amore reale. Da quella passione nacque una famiglia numerosa, con sei figli, e un patrimonio condiviso che comprendeva anche la splendida tenuta francese.

Dopo la separazione, i rapporti tra i due attori si sono progressivamente deteriorati, dando vita a un susseguirsi di cause, accordi temporanei e accuse pubbliche. Il castello Miraval, un tempo rifugio romantico tra i vigneti provenzali, è oggi diventato il simbolo della loro guerra senza fine.

La prossima udienza, fissata per il 17 dicembre, potrebbe rivelarsi decisiva. Gli avvocati di Pitt puntano a dimostrare che la vendita sia stata illegittima e che l’attore abbia subito un danno economico e d’immagine considerevole. Dal canto suo, Jolie appare determinata a difendere la propria scelta e a respingere qualsiasi accusa di scorrettezza.

Oltre al valore simbolico, la contesa riguarda un impero vinicolo da milioni di dollari. Château Miraval, infatti, non è solo una residenza da sogno: produce vini rosé di fama internazionale, considerati tra i più pregiati della Provenza. Un affare redditizio che, secondo molti osservatori, rappresenta il vero motivo per cui nessuno dei due è disposto a cedere terreno.

La storia dei “Brangelina”, iniziata come una favola moderna, sembra così destinata a concludersi tra carte bollate e richieste milionarie. Da coppia più ammirata del cinema a nemici in tribunale, Brad Pitt e Angelina Jolie continuano a dimostrare che anche le più grandi storie d’amore di Hollywood possono trasformarsi, col tempo, nelle più feroci battaglie legali.

Con il giudice chiamato a dirimere l’ennesimo capitolo di questa interminabile disputa, resta solo da chiedersi se Château Miraval, un tempo simbolo di passione e promessa, riuscirà mai a liberarsi dall’ombra lunga di un amore finito in guerra.

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