Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sta considerando un rinnovamento strutturale che potrebbe coinvolgere diversi dipartimenti del Commissariato europeo. Secondo fonti interne, ogni reparto che gestisce fondi dell’Unione Europea (UE) potrebbe essere interessato al processo di ristrutturazione.

Il caso di DG REGIO

Un mese fa, POLITICO ha riportato che la Commissione europea sta esaminando una profonda trasformazione del Dipartimento Generale per le Politiche Regionali e Urbanistiche (DG REGIO). Questo dipartimento è responsabile dell’amministrazione di un terzo delle spese UE attraverso il programma di coesione.

Possibili implicazioni per altri dipartimenti

Le fonti interne hanno rivelato che i piani di ristrutturazione potrebbero essere estesi ad altri dipartimenti, tra cui: Il Dipartimento Generale per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (DG AGRI), che gestisce il Fondo Comune Agrario. Il Dipartimento Generale per gli Affari Sociali e di Inclusione (DG EMPL), responsabile del Fondo Sociale Europeo. Il Dipartimento Generale per le Politiche Marittime e Pescatorie (DG MARE), che si occupa della finanziaria dei pescatori. Il Dipartimento Generale per la Ricerca e l’Innovazione (DG RTD), che amministra Horizon, il programma di ricerca dell’UE.

Il processo di centralizzazione

Un funzionario ha descritto questo movimento come parte del tentativo di von der Leyen di "assoluta centralizzazione" all’interno della Commissione. Un altro ha sottolineato che la ristrutturazione è collegata ai piani di modificare il modo in cui viene distribuito il bilancio a lungo termine, con le spese consolidate in due fondi principali.

Il modello del fondo di ripresa post-Covid

Secondo le fonti, si prevede che un’unica struttura centrale gestisca i fondi dell’UE. Un funzionario ha citato il fondo di ripresa post-Covid come esempio: con gli Stati membri che presentano piani di spesa, finanziamenti basati su obiettivi raggiunti e un controllo centralizzato.

Avanzamento del processo

Il processo di ristrutturazione sta avanzando. Sul sito intranet interno della Commissione, è stata creata una sezione dedicata al "workstream" incaricato di esaminare come "rivisitare la struttura dei dipartimenti per meglio allinearsi con le priorità della Commissione e il bilancio futuro dell’UE". La responsabile del lavoro è Valère Moutarlier, vice-direttore generale presso il Dipartimento Generale per il Mercato Interno, l’Economia Industriale, l’Imprenditorialità e le PMI.

Gli ultimi passaggi

Le raccomandazioni di Moutarlier e del suo team andranno a Catherine Day, ex segretario generale della Commissione europea, entro la metà di luglio. Nel corso dell’anno successivo, il commissario Piotr Serafin presenterà le proposte finali di ristrutturazione al presidente von der Leyen e al Collegio dei Commissari.

Preoccupazioni interne

I funzionari del DG AGRI hanno seguito con attenzione i piani riguardanti il possibile smantellamento del DG REGIO. Queste preoccupazioni hanno portato a riunioni interne per discutere della ristrutturazione generale.

Preoccupazioni esterne

La preoccupazione si sta diffondendo anche in altri dipartimenti, come il DG MARE. La vicepresidente della commissione pesca del Parlamento europeo, Stéphanie Yon-Courtin, ha espresso la sua preoccupazione che la semplificazione non porti a un’eccessiva centralizzazione del potere a Bruxelles.

Questi cambiamenti potrebbero avere significative implicazioni per il modo in cui l’UE gestisce i suoi fondi e attua le proprie politiche. La centralizzazione potrebbe migliorare la trasparenza e l’efficienza, ma anche ridurre la decentralizzazione che è un elemento chiave della struttura dell’Unione Europea.

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