Il mercoledì scorso, il Primo Ministro ungherese Péter Szijjártó ha annunciato che Budapest ha raggiunto un accordo con Kyiv, che dovrebbe consentire l’inizio delle trattative di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. L’accordo riguarda i diritti dei circa 100.000 magiari residenti nella regione occidentale ucraina della Zakarpattia, una questione che ha a lungo causato tensioni tra Kyiv e Budapest.
Riconciliazione dopo anni di conflitto
Péter Szijjártó ha dichiarato: "In tre settimane abbiamo ottenuto ciò che Viktor Orbán non è riuscito a fare in dieci anni". L’ex Primo Ministro Orbán era un avversario acerrimo dell’adesione ucraina all’UE, principalmente per questioni di diritti dei minoranze magiare.
Szijjártó ha aggiunto che Kyiv ha accettato di tradurre i compromessi negoziati in legge ucraina "nel futuro prossimo". Se ciò avverrà, l’Ungheria sosterrà l’apertura del primo cluster di trattative per l’adesione dell’Ucraina all’UE, un passaggio cruciale.
Avanzamento delle trattative
L’accordo viene nel momento in cui i governi europei stanno muovendo formalmente avanti le richieste di adesione sia dell’Ucraina che della Moldova. I diplomatici si sono riuniti a Bruxelles per lanciare il processo di apertura del primo cluster delle trattative d’adesione con entrambi i paesi.
Il portavoce della presidenza cipriota del Consiglio UE ha definito questa mossa un "momento significativo" nel cammino verso l’integrazione europea. L’Irlanda, attraverso la sua Ministra degli Affari Esteri Helen McEntee, ha accettato il passaggio come "un punto di svolta storico", riconoscendo i sacrifici e gli sforzi dei due paesi.
La strada verso l’adesione
Si prevede che la posizione comune dell’UE su questi cluster sia approvata formalmente la prossima settimana, aprendo la strada a conferenze intergovernative separate con l’Ucraina e la Moldova il 15 giugno a Lussemburgo. La procedura richiede l’unanimità dei voti di tutti i 27 Stati membri dell’UE.
Un compromesso difficile
Péter Szijjártó ha chiarito che, se l’Ucraina riuscisse a chiudere tutti i 33 capitoli delle trattative d’adesione entro 10 o 15 anni, la sua nazione potrebbe chiedere un referendum sull’argomento.
Risposta ufficiale manca
Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte del Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy o dal suo ufficio, né dalla Cancelleria straniera ucraina. La notizia segue settimane di incontri tra esperti ungheresi e ucraini.
Un percorso incerto ma promettente
L’accordo tra Budapest e Kyiv segna una tappa importante nell’adesione dell’Ucraina all’UE, dimostrando la volontà di risolvere le questioni interne prima di procedere. Tuttavia, il percorso verso l’integrazione europea rimane lungo e complesso.
Un appuntamento importante
Il 15 giugno a Lussemburgo si terranno conferenze intergovernative separate con l’Ucraina e la Moldova, dove le trattative d’adesione potrebbero entrare in una nuova fase. Questo passaggio rappresenta un momento cruciale per entrambe le nazioni.
Conclusione imminente
L’avanzamento delle trattative di adesione dimostra l’impegno dell’UE verso il suo processo di espansione, inviando un forte segnale di unità e determinazione. Mentre i dettagli si chiariscono, la strada per l’integrazione europea continua a sembrare promettente ma impegnativa.


