Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso il suo appoggio al primo ministro armeno Nikol Pashinyan mercoledì sera, definendolo “un grande amico e leader”. L’endorsement di Trump arriva prima delle elezioni parlamentari in Armenia previste per il 7 giugno. In un post su Truth Social, il presidente americano ha scritto: "Nikol condivide completamente la mia visione di pace e prosperità per l’Armenia e tutta la regione del Caucaso Meridionale… Nikol ha il mio pieno appoggio per la rielezione nel 2026."

Il cambiamento di rotta verso Occidente

L’Armenia sta spostando gradualmente i suoi interessi verso l’Occidente, non solo a causa della crescente frustrazione nei confronti del suo lungo alleato Russia. Le relazioni tra Yerevan e Mosca si sono deteriorate notevolmente dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Nel 2024, le autorità armeno hanno accusato la Russia di tentare un colpo di stato per rovesciare il governo pro-occidentale del paese.

Il ruolo della NATO e dei rapporti con l’Europa

In seguito a queste tensioni, Armenia ha sospeso la sua adesione alla Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (OTSC), una struttura di sicurezza regionale guidata dalla Russia simile alla NATO. Questo spostamento strategico è avvenuto proprio mentre il paese si muoveva verso un possibile ingresso nell’Unione Europea. Nel mese di maggio, l’UE ha ospitato una riunione importante in Armenia.

Il conflitto del Nagorno-Karabakh

Armenia è stata a lungo coinvolta nel conflitto per il Nagorno-Karabakh, un territorio montagnoso situato all’interno dell’Azerbaigian ma popolato principalmente da armeni. Nel 2023, l’Azerbaigian ha ripreso il controllo del territorio in seguito a un’offensiva militare che ha obbligato oltre 100mila armeni ad abbandonare le loro case.

Trump e la pace nel Caucaso Meridionale

Il presidente Trump ha invitato sia il leader armeno Pashinyan che l’Azerbaigian, rappresentato dal presidente Ilham Aliyev, al White House nell’agosto scorso per firmare un accordo di pace. Questo incontro è stato visto come una mossa diplomatica di Trump per rafforzare la sua immagine di paciere internazionale.

Collaborazione economica e progetti infrastrutturali

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha firmato un accordo strategico tra gli Stati Uniti e l’Armenia il martedì precedente. In un post su Truth Social, Trump ha aggiunto che presto gli USA e l’Armenia inizieranno la costruzione del progetto “Trump Route for International Peace and Prosperity (TRIPP)”. Questa iniziativa mira a collegare l’Asia Centrale con l’Europa attraverso una rete di trasporto, ferrovie e strade.

Implicazioni per l’occupazione e la prosperità

Il TRIPP, oltre a promuovere la pace tra Armenia e Azerbaigian, ha lo scopo di creare nuove opportunità lavorative nella regione. Le sue implicazioni economiche sono rilevanti non solo per i paesi coinvolti ma anche per le aziende energetiche americane che sperano di accedere a mercati importanti in Asia Centrale.

Questi sviluppi diplomatici e economici stanno trasformando il panorama geopolitico del Caucaso Meridionale, aprendo nuove prospettive sia per la stabilità regionale che per l’incremento delle relazioni commerciali internazionali.

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