Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato giovedì sera la declassificazione di documenti che, secondo lui, evidenziano vulnerabilità nel sistema elettorale statunitense. In un discorso tenuto nell’East Room della Casa Bianca, il leader americano ha sostenuto che questi documenti mettono in luce le attività cinesi per accedere ai registri elettorali degli USA e descrivono i rischi associati alle macchine elettroniche utilizzate nel voto.
Vulnerabilità elettorali
Trump ha spiegato che il suo governo sta rivelando dettagli su possibili interferenze cinesi durante le elezioni presidenziali del 03 novembre 2020. Tuttavia, i dati presentati non supportano le sue accuse precedenti di frode elettorale.
Indagini richieste
Il presidente ha chiamato l’FBI, il direttore dell’intelligence nazionale e altre agenzie di governo a investigare sulle modalità e sui motivi per cui queste informazioni sono state nascoste. Ha anche sollecitato la prosecuzione delle indagini.
Disaccordi all’interno del sistema di intelligence
Il discorso ha evidenziato una vera divisione tra gli analisti dell’intelligence riguardo alle attività cinesi durante le elezioni del 2020. Alcuni sostengono che la Cina ha intrapreso una campagna di influenza, mentre altri ritengono che non sia stato il caso.
SAVE America Act
Trump ha utilizzato l’occasione per promuovere il SAVE America Act, un progetto legislativo che mira a riformare i sistemi elettorali americani. Secondo il presidente, la legge dovrebbe essere approvata senza difficoltà.
Reazioni politiche
Il leader repubblicano ha ottenuto diverse reazioni da parte del Congresso. Il Senatore John Thune sostiene che non ci sono i voti per far passare il progetto di legge, mentre alcuni alleati di Trump al senato stanno cercando di superare la clausola di filibuster.
Discussione sull’interferenza elettorale
Molti dei punti sollevati da Trump riguardo alla sicurezza delle elezioni sono stati ampiamente discusse dai responsabili della sicurezza nazionale e dagli esperti di cibersegretezza. Tuttavia, il presidente non ha ripetuto le sue accuse precedenti secondo cui l’elettorato del 2020 era stato manipolato.
Interferenze cinesi
Trump sostiene che i documenti presentati dimostrano che la Cina ha intrapreso la maggiore interferenza nell’informazione elettorale nella storia degli Stati Uniti. Secondo il presidente, questo coinvolge non solo agenti di stato ma anche giornalisti pagati dalla Cina per scrivere criticamente dell’amministrazione Trump.
Notifiche agli stati
Il governo Trump sta informando gli stati che hanno subito interferenze cinesi nelle loro registrazioni elettorali. Una revisione delle elezioni del 2020 completata alla fine della prima presidenza di Trump aveva già evidenziato alcune delle accuse sollevate da Trump.
Il discorso di Trump ha cercato di dimostrare l’esistenza di interferenze elettorali, ma non ha fornito prove definitive per supportare le sue accuse precedenti. Il presidente continua a promuovere il SAVE America Act come una risposta alle potenziali vulnerabilità nel sistema elettorale americano.


