Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si appresta a incontrarsi con il leader cinese Xi Jinping a Washington in settembre. Secondo quanto riportato dalla stampa americana, nonostante le accuse di copertura ufficiale dell’interferenza della Cina nelle elezioni presidenziali del 2020 avanzate da Trump, il dibattito sui rapporti tra Washington e Pechino risulterà poco controverso.
Trump ordina un’inchiesta sulle accuse di copertura cinese
In una conferenza stampa tenuta giovedì scorso, Trump ha dichiarato di aver ordinato all’FBI, alla CIA, al Dipartimento della Giustizia e all’Office of the Director of National Intelligence (ODNI) di indagare sulle accuse di copertura ufficiale dell’intervento cinese nelle elezioni del 2020. Tuttavia, non è emerso alcun riferimento a un’indagine specifica su Pechino o altre iniziative contro la Cina.
Il governo americano tira le somme sulla copertura di Trump
Il Dipartimento della Giustizia (DOJ) ha confermato che sta "rispondendo alla direttiva presidenziale", ma non ha fornito ulteriori dettagli sull’ampio spettro delle indagini. L’FBI, l’ODNI e la CIA non hanno risposto ai tentativi di ottenere una dichiarazione.
Il White House evita di parlare di Pechino
Peter Navarro, consigliere del presidente per le questioni commerciali, ha affermato che l’attenzione delle indagini sarà rivolta principalmente agli "attori nefasti interni" responsabili della minaccia alla integrità elettorale. La Casa Bianca non ha commentato se intende muovere azioni contro la Cina per i crimini accusati.
Il partito democratico critica l’inazione di Trump
I democratici hanno rilevato che il mancato coinvolgimento della Cina nelle indagini conferma le accuse secondo cui Trump sta utilizzando le sue affermazioni su una copertura ufficiale per colpire i suoi avversari politici all’interno della comunità d’intelligence.
Il tentativo di migliorare i rapporti con Pechino
Le accuse di Trump coincidono con il suo intento di rafforzare le relazioni con la Cina dopo una serie di dispute commerciali e doganali l’anno scorso. I due leader si sono già incontrati a maggio e Trump ha annunciato accordi per prodotti agricoli e velivoli Boeing. Un altro incontro è previsto a Washington in settembre.
Il White House evita di affrontare le accuse durante il summit
Secondo quanto riportato, la Casa Bianca dichiarerà che il vertice tra Trump e Xi "procederà come programmato", ma ha rifiutato di commentare sulle accuse di interferenza elettorale.
I repubblicani chiedono maggiore attenzione alla Cina
Alcuni membri del partito repubblicano hanno esortato l’amministrazione ad indagare più approfonditamente sull’influenza della Cina nelle elezioni. Il senatore Todd Young, per esempio, ha richiesto che il governo "si impegni di più a capire e interrompere i piani del Partito Comunista Cinese".
Le accuse di Trump non convincono gli esperti di sicurezza nazionale
Mentre Trump accusa la Cina di "il compromesso elettorale più grande nella storia" che include tentativi per produrre "ballotting illegali per Joe Biden", le affermazioni sono state ripetutamente smentite da indagini delle agenzie governative. L’intelligence americana ha concluso nel 2021 che la Cina "ha considerato ma non attuato" operazioni di influenza elettorale perché non favorevano né Trump né l’allora presidente Joe Biden.
La reazione della diplomazia cinese
Il portavoce del Ministero degli Esteri della Cina, Lin Jian, ha definito le affermazioni di Trump "false accuse e diffamazione", ma non ha suggerito danni significativi al rapporto tra Pechino e Washington. Un diplomatico asiatico basato a Washington ha riferito che la reazione cinese è stata dura con le parole, ma aperta alle trattative.
Il comitato di controllo sulle relazioni con la Cina si prepara ad indagare
Il repubblicano John Moolenaar e il democratico Ro Khanna hanno detto che il Comitato Selezionato sulla Cina indagherà sugli accorgimenti di Trump "ora o quando avrà la maggioranza".


