Trump attacca Clooney dopo la cittadinanza francese: frecciate politiche e ricordi del passato

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura

Trump contro Clooney: polemiche dopo la concessione della cittadinanza francese

Il presidente statunitense Donald Trump ha espresso critiche nei confronti dell’attore George Clooney e di sua moglie, l’avvocata per i diritti umani Amal, in seguito all’ottenimento della cittadinanza francese da parte della coppia. La notizia, resa pubblica all’inizio di questa settimana, ha scatenato una reazione da parte del presidente americano, che ha commentato l’evento attraverso il suo account sul social network Truth Social.

Cittadinanza francese e sostegno filantropico

Le autorità francesi hanno accelerato il processo di concessione della cittadinanza a George e Amal Clooney, formalizzato il 26 dicembre. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha sottolineato come tale decisione sia stata motivata dall’impegno filantropico dimostrato dalla coppia. Questo tipo di riconoscimento, pur non essendo automatico, viene spesso concesso a personalità straniere che si distinguono per il loro contributo sociale e culturale al paese.

Le accuse di Trump e il riferimento alle elezioni

Trump, nel suo post, ha definito Clooney e sua moglie “due dei peggiori profeti politici di tutti i tempi”, collegando la loro nuova cittadinanza francese alla situazione criminale che, a suo dire, affligge il paese a causa della sua politica sull’immigrazione. Il presidente ha inoltre rievocato l’articolo pubblicato da Clooney sul New York Times nel luglio 2024, in cui l’attore invitava l’allora presidente Joe Biden a ritirarsi dalla corsa alle elezioni presidenziali dopo un dibattito televisivo percepito come negativo. Poco tempo dopo, Biden annunciò la sua rinuncia alla candidatura.

Trump ha ironizzato su questo episodio, sottolineando come Clooney avesse abbandonato il sostegno a Biden per schierarsi con altri candidati democratici, tra cui Jamala(K!), che si contendono la leadership del partito. Questo tipo di manovre politiche, sebbene comuni, sono spesso oggetto di scrutinio pubblico e possono influenzare l’opinione pubblica. Ad esempio, un endorsement da parte di una figura pubblica può portare a un aumento dei consensi per il candidato sostenuto, ma anche a critiche da parte degli oppositori.

Attacchi alla carriera cinematografica e ricordi personali

Oltre alle critiche politiche, Trump ha attaccato la carriera cinematografica di Clooney, definendo i suoi film “mediocri” e sostenendo che l’attore abbia ottenuto più visibilità per le sue posizioni politiche che per il suo lavoro nel mondo del cinema. Il presidente ha affermato che Clooney non sia mai stata una vera star del cinema, ma solo una persona che si lamenta costantemente di questioni di buon senso in politica.

Stando a quanto riportato, Clooney e Trump si conoscono da prima dell’ingresso del presidente nella politica. In un’intervista del 2021 alla BBC, Clooney aveva descritto Trump come “uno scapestrato”, ricordando episodi del suo passato in cui si sarebbe concentrato esclusivamente sulla ricerca di relazioni sentimentali.

Conclusioni

L’attacco di Trump a Clooney, innescato dalla concessione della cittadinanza francese, rappresenta l’ennesima dimostrazione di come la politica americana sia spesso caratterizzata da scontri diretti e polemiche personali. Il presidente, noto per il suo stile comunicativo aggressivo, non ha esitato a mettere in discussione sia le scelte politiche che la carriera dell’attore, aprendo un nuovo fronte di discussione nel dibattito pubblico.

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