Tre europarlamentari squalificati per non aver completato la formazione anti-ostilità

Di Cesare Borgia ·3 min di lettura

Il caso dei tre europarlamentari

Tre europarlamentari sono stati sanciti dal Parlamento europeo per non aver completato la formazione anti-ostilità obbligatoria. I deputati coinvolti sono Domenico Lucano dell’Italia (La Sinistra), Jean-Paul Garraud di Francia (capo della delegazione del Front National, parte del gruppo Patriots) e Petra Steger dell’Austria (Patriots). Tutti e tre hanno subito una squalifica dal ricoprire ruoli ufficiali all’interno del Parlamento europeo.

La formazione obbligatoria

Secondo le norme attuali, i deputati devono completare la formazione su “prevenzione dei conflitti e dell’ostilità e gestione delle relazioni ufficiali” entro sei mesi dal momento della loro assunzione. Chi non lo fa è privato di alcune funzioni chiave.

Conseguenze pratiche

Gli europarlamentari squalificati non possono essere eletti a cariche all’interno di qualsiasi organo del Parlamento, scrivere rapporti, partecipare in delegazione ufficiale o prendere parte alle trattative con altre istituzioni dell’UE. Tuttavia, rimangono membri delle commissioni.

La ricerca #MeToo

Il movimento #MeToo ha avuto un impatto significativo sulle politiche del Parlamento europeo. Una ricerca condotta da un gruppo interno chiamato MeTooEP ha rilevato che il 16% dei partecipanti aveva subito molestie sessuali.

Risposta alla squalificazione

La notizia è stata diffusa dal sito Politico il 18 febbraio, dopo la verifica delle pagine dichiarative di tutti gli europarlamentari. Solo tre deputati non avevano completato il corso entro l’ultima scadenza.

Il caso Lucano

Tom Shannon, portavoce del gruppo La Sinistra, ha spiegato che Domenico Lucano ha ricevuto una derogazione precedente per la formazione a causa di malattia. Attualmente è in attesa dell’opportunità successiva per completare l’ora finale del corso.

Reazioni dei deputati

Garraud e Steger non hanno fornito commenti riguardo alla loro squalificazione. Un portavoce del gruppo Patriots for Europe ha rifiutato di fare dichiarazioni su questi casi individuali.

Il servizio stampa del Parlamento

Il servizio stampa del Parlamento europeo ha anche evitato di commentare i casi individuali, limitandosi a sottolineare le norme esistenti e le sanzioni previste per chi non rispetta gli obblighi formali.

Contexto generale

La situazione attuale riflette un aumento della sensibilità verso questioni di sicurezza, diversità e inclusione all’interno del Parlamento europeo. Le nuove politiche sono state introdotte per contrastare la diffusione di comportamenti discriminatori o molestatori.

Le conseguenze per i deputati

Per gli europarlamentari coinvolti, le squalifiche hanno un impatto significativo sulla loro capacità di esercitare funzioni chiave all’interno del Parlamento. Queste restrizioni possono avere ripercussioni sulle loro carriere politiche e sui loro ruoli di rappresentanza.

Conclusioni

L’adozione della formazione anti-ostilità è una misura importante per garantire un ambiente lavorativo sicuro e rispettoso all’interno del Parlamento europeo. Tuttavia, la gestione delle deroghe e dei casi individuali continua ad essere un tema delicato che richiede attenzione e chiarezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *