Il cormorano, un uccello acquatico predatore di pesci, è al centro di una controversia che si sta intensificando tra vari stati membri dell’Unione Europea. Una volta sull’orlo dell’estinzione a causa della caccia e dei pesticidi negli anni ’70, il cormorano ha beneficiato del primo regolamento ambientale dell’UE, che ha permesso una notevole ripresa demografica. Oggi la popolazione europea di cormorani è stimata tra i 1,5 e i 2 milioni di individui.
Una storia di recupero e controversia
Secondo quanto riportato dalla lettera inviata ai commissari dell’UE per l’Ambiente e la Pesca, Jessika Roswall e Costas Kadis, sei stati membri dell’Unione Europea (Estonia, Svezia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Croazia, Polonia, Cecoslovacchia e Romania) chiedono che il cormorano sia aggiunto alla lista delle specie cacciabili in virtù della Direttiva degli uccelli del 1979. I ministri richiedono al Parlamento europeo di stabilire obiettivi di popolazione coordinati all’interno dell’UE e facilitare la cattura anche fuori dalla stagione di caccia.
Pressioni da parte degli stati membri
Il ministro dell’Agricoltura estone, Hendrik Johannes Terras, ha sottolineato che la gestione del problema dovrebbe essere simile a quella adottata per altri predatori. Molti paesi europei hanno in passato rilassato le protezioni su animali come i lupi e hanno autorizzato l’abbattimento di mink e procioni invasivi per salvaguardare uccelli nidificanti sul terreno.
Danni all’economia peschereccia
I ministri stanno avendo un impatto significativo sulla produzione di pesce. Secondo le stime, il danno annuo alle attività di pesca e allevamento in Europa supera i 350 milioni di euro. In Estonia, ad esempio, i cormorani consumano circa 20.000 tonnellate di pesce all’anno, quasi il doppio della raccolta annuale dei pescatori costieri del paese.
Risposta delle autorità europee
La Commissione Europea ha così lontanamente resistito a questa pressione. Il dipartimento di Roswall ha recentemente emesso linee guida più flessibili, ma i ministri sostengono che ciò non sia sufficiente per affrontare il problema dei cormorani. La Commissione ha dichiarato che le attuali regole danno ai governi nazionali la libertà di agire contro gli effetti dannosi dei cormorani, suggerendo prima metodi non letali.
Positioni contrastanti
Le organizzazioni ambientaliste sostengono che l’abbattimento dei cormorani non risolverà il problema. I ricercatori della Stockholm University hanno concluso che la pesca commerciale preleva tre volte più pesci del mare rispetto ai predatori come i cernioni e i cormorani.
Storia di richieste precedenti
Non è la prima volta che gli stati membri dell’UE sollecitano una riduzione delle protezioni sui cormorani. Nel settembre 2024, la Svezia ha alzato il problema e viene seguita da un consorzio di paesi balcanici e centrali europei.
Implicazioni per l’ecologia e la sicurezza alimentare
I ministri mettono in guardia contro i danni seri alle ecologie locali e le implicazioni sulla sicurezza alimentare, sottolineando l’importanza di revisioni legislative necessarie. Il dibattito si sta intensificando prima del prossimo incontro dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca in Bruxelles e durante la revisione delle leggi naturali dell’UE.
Il futuro incerto
La questione rimane aperta, con le autorità europee che cercano di bilanciare le esigenze di protezione ambientale con quelle economiche. La situazione continua a essere monitorata da vari attori e l’esito delle discussioni potrebbe avere un impatto significativo sulle politiche future nell’UE.