Il governo degli Stati Uniti ha informato gli alleati che intende ridurre gradualmente la presenza militare strategica all’interno della NATO, spingendo l’Europa a fare più per la propria difesa. Questa notizia è emersa durante una riunione segreta del consiglio politico dell’alleanza, dove il consigliere del Pentagono Alexander Velez-Green ha annunciato che Washington intende ridurre gli assetti militari come bombardieri strategici, aerei da combattimento, droni, sommergibili e navi da guerra. L’annuncio è stato fatto durante un incontro chiuso tra rappresentanti di NATO il 10 settembre.
Un cambiamento strategico durante la presidenza Trump
Queste decisioni riflettono le politiche del presidente Donald Trump, che ha cercato più volte di ridurre l’impegno americano nell’alleanza e di mettere in guardia gli europei contro il rischio di un’eccessiva dipendenza da Washington. Nel corso degli ultimi anni, Trump ha annunciato diverse misure per ridurre la presenza militare statunitense in Europa, tra cui l’intenzione di trasferire 5.000 soldati dagli Stati Uniti a Polonia e poi un ritiro parziale da Germania.
Il piano non è ancora definitivo
Secondo due diplomatici NATO che hanno richiesto il diritto all’anonimato per poter parlare liberamente, i dettagli esatti delle riduzioni non sono ancora stati finalizzati e gli Stati Uniti non hanno fornito alcun calendario specifico. I negoziati riguardanti la natura e l’estensione di queste riduzioni continueranno in ottobre durante il Convegno NATO sulla Generazione delle Forze, dove i rappresentanti discuteranno dei contributi militari che ciascuno degli stati membri può offrire all’organizzazione.
La NATO e la responsabilità comune
Il portavoce della NATO Allison Hart ha rilasciato una dichiarazione secondo cui l’alleanza aveva finora fatto affidamento esagerato sulle forze e sulle capacità americane. Ora, con i paesi europei che stanno aumentando gli investimenti nella difesa, la responsabilità può spostarsi gradualmente verso altre nazioni membri. Hart ha sottolineato che questa modifica è un passo importante per rafforzare i piani di difesa NATO riducendo l’eccessiva dipendenza da un singolo alleato.
Impatto sulle capacità militari
Jennifer Kavanagh, direttrice dell’analisi militare della think tank Defense Priorities con sede a Washington, ha commentato che le riduzioni statunitensi potrebbero creare delle lacune difficili da colmare rapidamente per alcuni tipi di assetti militari. Tuttavia, Kavanagh suggerisce che l’Europa dovrebbe evitare di sostituire questi assetti alla pari e invece concentrarsi su ciò che effettivamente serve per la propria difesa.
Discussione in corso
Il segretario di Stato Marco Rubio ha chiarito ai ministri degli esteri NATO durante un incontro a Helsingborg, Svezia, che ulteriori riduzioni delle forze statunitensi erano imminenti. Tuttavia, ha garantito che tali misure saranno attuate in modo coordinato con i partner europei.
Capacità di difesa europee
In un’intervista a POLITICO, Hart ha aggiunto: "Con gli investimenti crescenti nell’Europa e nel Canada per la difesa e lo sviluppo delle capacità, il bilancio della responsabilità può spostarsi gradualmente." Questo cambiamento, secondo lei, rafforza i piani di difesa NATO riducendo l’eccessiva dipendenza da un solo alleato.
La prossima fase delle negoziazioni
Il prossimo passo sarà il Convegno NATO sulla Generazione delle Forze che si terrà nel mese di ottobre. In questa riunione, i rappresentanti discuteranno dei contributi militari che ciascuno degli stati membri può offrire all’organizzazione e definiranno le capacità disponibili al comandante in capo dell’alleanza.
Un cambiamento strategico per la difesa NATO
Le decisioni attuali rappresentano un momento di transizione importante nella storia della NATO, spingendo l’Europa a rafforzare la propria capacità di difesa e riducendo l’eccessiva dipendenza dagli Stati Uniti.