Keir Starmer, il premier britannico, si trova di fronte a una situazione delicata prima del vertice del G7 in Francia. La sua posizione è messa a dura prova da recenti dimissioni e dalla crescente insicurezza tra i suoi alleati internazionali.

Crisi all’interno della leadership

Il premier britannico affronta una crisi interiore dopo le dimissioni del ministro della Difesa John Healey e dell’ufficiale delle forze armate Al Carns. Queste dimissioni hanno acuito il senso che i giorni di Starmer al numero 10 di Downing Street potrebbero essere contati.

Starmer è già in difficoltà per la perdita della fiducia di oltre cento dei suoi colleghi parlamentari, e Andy Burnham, sindaco di Greater Manchester e candidato alla leadership del Partito Laburista, intende correre per il suo posto se vince un’elezione speciale giovedì prossimo.

Messaggio di resistenza

In risposta alle dimissioni, Starmer ha ribadito la sua determinazione a non andarsene senza combattere. Tuttavia, le parole del precedente ministro della Difesa Healey hanno messo in dubbio l’argomento principale di Starmer: il suo ruolo come figura stabile e matura sul palcoscenico internazionale.

Riconoscimenti limitati all’estero

Starmer è apprezzato per il suo lavoro a sostegno dell’Ucraina, la sua capacità di tenere buone relazioni con gli Stati Uniti e l’Europa. Tuttavia, diplomatici da diverse nazioni hanno rivelato che la reputazione del premier britannico è in declino.

Un ex segretario diplomatico americano ha detto: "Se Andy Burnham diventerà premier, la relazione transatlantica si deteriorerà ulteriormente". I diplomatici sono preoccupati per l’incertezza che potrebbe derivare da un cambiamento di leadership britannico.

Incontro con Zelenskyy

Durante il vertice del G7, Starmer intende sottolineare la leadership britannica sul sostegno all’Ucraina e sugli sforzi per garantire la sicurezza nel Mar Rosso. L’azione della Gran Bretagna nell’afferrare una nave russa che assisteva le sue forze armate ha ricevuto lodi da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.

Forte pressione interna e estera

Le critiche interne riguardano principalmente la gestione dei fondi per la difesa. I diplomatici britannici stanno sentendo dallo straniero preoccupazioni sui finanziamenti alla Difesa, un problema che potrebbe compromettere la posizione di Starmer anche all’estero.

Burnham: incognita per gli alleati internazionali

Andy Burnham è considerato il candidato più probabile a sostituire Starmer. Tuttavia, i diplomatici britannici non sanno bene come sarà la sua politica estera e di sicurezza.

Un diplomatico europeo ha detto: "Non sappiamo cosa farà Burnham in termini di relazioni con gli Stati Uniti". Questa incertezza potrebbe compromettere le relazioni britanniche nei prossimi mesi.

Strategia di Starmer al vertice del G7

Starmer dovrà sforzarsi per presentare una figura stabile e coerente durante il vertice del G7, mentre cerca di convincere i suoi alleati che la leadership britannica rimarrà costante.

Un diplomatico europeo ha detto: "Speriamo che Starmer resti in carica, ma procediamo sulla base che le sue politiche non dipendono solo da lui". Il sostegno per l’Ucraina e il lavoro con la NATO saranno al centro delle trattative.

Chiusura della coalizione di Burnham

Burnham sta costruendo una squadra di consiglieri interni, ma non è chiaro se stia consultando esperti su questioni estere e di sicurezza. La sua strategia potrebbe essere limitata ai problemi domestici, con meno viaggi all’estero rispetto a Starmer.

Conclusione incerta

Il vertice del G7 sarà un momento cruciale per Keir Starmer. Le sue scelte al vertice potrebbero influire sul destino della sua leadership britannica e sull’equilibrio delle relazioni internazionali.

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