La Russia risente sempre più degli effetti della guerra che dura ormai da cinque anni. Il Ministero delle Finanze si trova in difficoltà nel raccogliere i fondi necessari per finanziare l’operazione militare, con un conflitto tra la sua struttura e le principali banche del paese che richiedono rendimenti sempre più elevati per concedere il credito.
Pressioni sul mercato obbligazionario
Il Ministero delle Finanze ha annunciato di sospendere temporaneamente i collocamenti di obbligazioni dopo una serie di asta fallite a causa dei rendimenti richiesti dai principali istituti bancari russi. Attualmente, i tassi sui titoli governativi oscillano tra il 13 e il 17 percento, ma potrebbero scendere leggermente la prossima settimana se la Banca Centrale della Federazione Russa deciderà di ridurre l’importo del tasso chiave durante la sua riunione prevista per venerdì.
Inflazione e bilancio pubblico
La Banca Centrale è costretta a mantenere i livelli degli interessi alti per tenere sotto controllo l’inflazione, mentre il deficit del bilancio si allarga rapidamente. Il tasso chiave attuale è del 14,25 percento. Le aziende devono pagare rendimenti significativamente superiori a questo tasso per ottenere finanziamenti, rendendo la situazione ancora più difficile.
Aumento delle spese militari
Mosca aveva inizialmente previsto di ridurre le spese militari nel corrente anno, ma le stime dell’analista Janis Kluge del German Institute for International and Security Affairs mostrano che queste hanno invece aumentato e rappresentano ormai quasi la metà delle spese governative nel secondo trimestre.
Segni di debolezza
Il conflitto attuale tra il Ministero delle Finanze e le principali banche non preannuncia un imminente collasso, ma è coerente con altri segnali di tensione sui mercati finanziari russi. La borsa di valori russa, dominata da settori come l’energia petrolifera e gassiera, ha perso il 30 percento delle sue quote in due mesi.
Attacchi a economia critica
L’esercito ucraino ha ampliato le sue azioni con droni, colpendo importanti infrastrutture economiche della Russia. Gli attacchi ai raffinerie hanno causato lunghe code per il carburante in tutta la nazione, mentre nel Mar Nero e nel Mar d’Azov sono stati danneggiati 183 navi, interrompendo i tentativi di Mosca di rifornire Crimea con combustibili e impedendo esportazioni di cereali.
Attacchi a centri logistici Wildberries
Recentemente, l’esercito ucraino ha colpito due magazzini del principale sito di e-commerce russo, Wildberries. I danni hanno causato la distruzione di beni per decine di milioni di dollari temporaneamente custoditi nei centri logistici situati fuori Mosca e nelle vicinanze di Tambov.
Questi eventi hanno avuto un impatto significativo sulla psicologia dei consumatori, con molti imprenditori lamentando perdite sostanziali. Un singola madre che affronta obblighi di affitto e ipoteca mentre attende la consegna dell’appartamento già pagato ha dichiarato di avere difficoltà a mantenere i costi di alloggio di oltre 3000 dollari al mese.
Valore simbolico degli attacchi
Per il comandante delle forze dronistiche ucraine Robert Brovdi, l’importanza dell’attacco non è tanto legata ai danni materiali quanto all’impatto psicologico. Ha detto che l’obiettivo era di infrangere l’illusione di vita pacifica e confortevole per i cittadini russi.
Anche se Wildberries opera prevalentemente in modo civile, il suo mercato online ha incluso varie merci a doppio uso come armatura, droni e visore notturno. Per questi motivi, l’esercito ucraino ha considerato Wildberries un obiettivo legittimo di guerra.
Conclusione
I recenti eventi economici e militari evidenziano la crescente pressione che pesa sulla Russia a cinque anni di guerra. I problemi sui mercati finanziari, l’incertezza economica e le azioni militari ucraine stanno creando un contesto difficile per il paese.


