La Romania ha sollecitato la NATO affinché si velocizzino le consegne di sistemi di difesa antiaerea, dopo che un drone russo ha violato il suo territorio e provocato danni. L’incidente, avvenuto durante la notte del sabato precedente, ha causato l’esplosione di un dron russo in un edificio residenziale a Galați, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina.
Romania richiede intervento NATO
Secondo il ministro degli esteri romeno Oana Toiu, il drone ha violato la sovranità del paese e provocato un incendio che ha causato lievi lesioni a due persone. In risposta all’incidente, Romania ha chiesto al blocco alleato di accelerare le consegne delle sue richieste di attrezzature difensive.
Diplomatica reazione romena
La ministra Toiu ha annunciato che il paese avrebbe chiuso la sua unica ambasciata russa a Constanța e avrebbe espulso l’ambasciatore russo. Queste misure diplomatiche rappresentano una risposta simmetrica alla situazione critica.
Incidendo sulle violazioni dello spazio aereo
Il ministro della Difesa romeno Sorin Moldovan ha dichiarato che l’incidente di Galați è solo uno dei tanti episodi di violazione dello spazio aereo, con almeno 25 incidenti registrati dal 2022. Questo fenomeno rappresenta una seria minaccia per la sicurezza dell’Europa orientale.
Risposta NATO e misure future
La Romania chiede ora a NATO di discutere delle incidenze e della necessità di rafforzare le capacità difensive lungo l’estrema sinistra del blocco. Il consigliere militare NATO ha confermato che l’alleanza sta valutando come possa migliorare la propria rete di sensori per affrontare questi droni.
Incidenti simili in altre nazioni NATO
I paesi NATO sono stati testimoni di numerosi incidenti similari. L’Ucraina ha registrato più di 25 violazioni dello spazio aereo da parte dei droni russi negli ultimi mesi, mentre Estonia e Lettonia hanno anche documentato incursioni simili.
Commento del presidente ucraino
Un alto funzionario militare ucraino ha dichiarato che l’incidente di Romania rappresenta una provocazione deliberata da parte della Russia, sostenendo che il drone era in grado di mantenere un sufficiente carburante per non essere semplicemente fuorviato. Questo suggerisce che la violazione potrebbe essere stata intenzionale.
Risposta russa e reazioni dell’UE
La Russia ha negato qualsiasi responsabilità nell’incidente, mentre il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev ha ribadito che è necessario determinare la provenienza del dron. La rappresentante russa all’estero Maria Zakharova ha minacciato riposte se le sanzioni continuevano.
Solidarietà NATO e risposta europea
La Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, si è espressa con indignazione per l’incidente, definendolo un ulteriore passo nel conflitto russo-ucraino. Il segretario generale di NATO, Jens Stoltenberg, ha espresso la solidarietà del blocco nei confronti della Romania e ha ribadito che l’alleanza continuerà a rafforzare le proprie capacità difensive.
Conclusione: una sfida comune per NATO
L’incidente di Galați mette in evidenza la crescente minaccia rappresentata dai droni russi e il bisogno di un riscontro rapido da parte delle forze NATO. L’alleanza sta ora valutando come possa migliorare le proprie capacità difensive per affrontare questa nuova sfida, con l’obiettivo di proteggere i cittadini europei dall’aggressione russa.


