Proteste in Iran: repressione e minacce di guerra tra Washington e Teheran
Le proteste che hanno coinvolto l’Iran negli ultimi giorni si sono estese a diverse città, mettendo in crisi il regime islamico. Secondo le stime di Human Rights Activists News Agency (Hrana), la repressione delle forze di sicurezza ha causato 538 vittime, con 490 manifestanti e 48 membri delle forze dell’ordine uccisi.
Scontri a Mashhad
In Mashhad, una città orientale iraniana, sono scoppiati violenti scontri tra le forze di sicurezza e i manifestanti. Secondo la televisione di Stato iraniana, un generale della sicurezza è stato ucciso da armi impiegate dai manifestanti.
Minacce di guerra dal Parlamento Iraniano
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, ha minacciato che l’esercito americano e Israele saranno bersagli legittimi se gli Stati Uniti attaccassero la Repubblica Islamica. Queste dichiarazioni sono state accolte con entusiasmo dai deputati iraniani.
Massima allerta in Israele
Israele si trova in uno stato di massima allerta, preoccupato per una possibile azione militare degli Stati Uniti contro l’Iran. Secondo il Times of Israel citando Reuters, Netanyahu e Rubio hanno discusso delle opzioni relative a un intervento americano.
Valutazioni di Trump
Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare i manifestanti iraniani. Tuttavia, il presidente sta valutando diverse opzioni, tra cui operazioni informatiche mirate e nuove sanzioni contro figure del regime o settori dell’economia iraniana come l’energia o le banche.
Blackout di Internet in Iran
Il blocco della connettività internet ha durato tre giorni consecutivi, con la popolazione privata delle informazioni essenziali. Gruppi per i diritti umani hanno espresso preoccupazione per l’intensificarsi della repressione.
Solidarietà internazionale
In diverse città del mondo si sono verificate manifestazioni a sostegno dei protestanti iraniani, tra cui Londra, Parigi e Washington. I due principali gruppi di opposizione in esilio hanno organizzato dimostrazioni contro il regime islamico.
Conclusione
Le proteste in Iran continuano nonostante la repressione violenta del governo. Gli Stati Uniti stanno valutando diverse opzioni per aiutare i manifestanti, ma le decisioni potrebbero avere conseguenze significative sul piano internazionale.


