Protagonisti Raccontano La Brexit

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura
Punti chiave

Dieci anni fa, nel 2016, il Regno Unito si trovava sull’orlo di una decisione che avrebbe cambiato radicalmente la sua storia e quella dell’Europa. I cittadini britannici erano chiamati a votare per decidere se uscire o meno dall’Unione Europea, un processo che oggi ha raggiunto il suo capolinea con l’attuazione della Brexit.

Il dibattito tra i fautori del Brexit

Uno dei momenti più controversi della campagna fu la lotta tra Vote Leave e Leave.EU. Matthew Elliott, allora capo di Vote Leave, ricorda il duro contrasto con Leave.EU per diventare l’ufficiale campagna del referendum. La sua organizzazione ha vinto quella battaglia grazie al sostegno dei principali leader politici britannici.

Strategie innovative per persuadere i dubbiosi

Elliott fa notare come il suo collaboratore Dominic Cummings abbia utilizzato strategie innovative per convincere gli elettori incerti. Secondo l’ex direttore di Vote Leave, le tecniche impiegate hanno giocato un ruolo cruciale nel persuadere i votanti a sostenere la Brexit.

La visita di Obama: una mossa contro il Brexit?

Durante la campagna si è registrata anche la visita del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Nel corso del suo discorso, ha pronunciato la famosa frase “back of the queue”, un rimprovero indiretto al Regno Unito per come avrebbe dovuto gestire l’immigrazione dopo una Brexit. Kate Fall, allora responsabile di comunicazione del primo ministro David Cameron, rievoca questo momento e ne ipotizza le intenzioni politiche.

La sfida con i pescatori: un episodio simbolico

Un altro evento memorabile fu la partecipazione della conduttrice Rachel Johnson a una protesta sulle acque del Tamigi contro il flusso di barche dei sostenitori del Brexit. Sullo yacht, tra la confusione e le tensioni, Bob Geldof è intervenuto per criticare Nigel Farage.

Il dibattito televisivo al Wembley Stadium

Gisela Stuart, ex parlamentare laburista, ricorda il dibattito TV organizzato dal BBC presso lo stadio di Wembley. Un confronto che ha visto i principali candidati alla leadership dei partiti discutere delle prospettive dell’Europa per l’avvenire del Regno Unito.

Il giorno della Brexit: ricordi da Vote Leave

La mattina in cui il Regno Unito ha formalmente lasciato l’Unione Europea, Gisela Stuart ha visitato le sedi di Vote Leave a Londra. Lì ha potuto vedere di persona come era stato organizzato e gestito il movimento che aveva portato all’esito del referendum.

Le conseguenze politiche della Brexit

Il risultato del referendum è stato determinante per la vita politica britannica degli ultimi anni. I sei primi ministri succedutisi dopo il voto hanno dovuto affrontare le sfide poste dal processo di separazione dall’Unione Europea, un compito che ha spesso condizionato le loro gestioni.

La persistenza del dibattito Brexit

Anche oggi, dieci anni dopo, la questione rimane aperta e controversa. I britannici continuano a discutere delle conseguenze della decisione presa nel 2016 e di come il Regno Unito possa trovare il suo posto nel mondo in un’Europa post-Brexit.

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