Il prezzo del gas naturale in Europa ha superato i €60 per megawatt-orario (MWh), un livello non visto negli ultimi quattro mesi, a seguito degli attacchi contro Iran e alleati americani nel Golfo Persico. Influenza geopolitica
Secondo il mercato del gas naturale europeo, noto come Dutch TTF, i prezzi sono saliti fino a €59 per MWh lunedì, prima di stabilizzarsi martedì.
Questa escalation ha portato a un aumento del 50% rispetto al mese precedente. L’instabilità politica tra Washington e Teheran, unita alla violenza nel Golfo Persico, preoccupa le forniture di gas.
Conflitti e conseguenze
L’inizio di una serie di bombardeggiate statunitensi contro posizioni iraniane ha portato a risposte aggressive da parte del governo iraniano. Tra questi attacchi, il più recente è stato il bombardamento della decima notte consecutiva.
Tehran ha ribattuto mirando alle navi dei paesi alleati degli Stati Uniti nel Golfo Persico e nei dintorni del Mar Rosso, causando un aumento significativo del prezzo del gas naturale. Prima della sospensione delle ostilità in giugno, i prezzi erano rimasti inferiori ai €50 per MWh.
Pressioni sul mercato
L’ultima salita dei prezzi evidenzia la preoccupazione di un possibile collasso delle riserve europee di gas e del caldo estivo asiatico, che dovrebbe aumentare la domanda energetica per il condizionamento.
Analisti prevengono una maggiore compressione della disponibilità di gas naturale a causa dell’instabilità geopolitica nel Golfo Persico. L’annuncio del gruppo paramilitare iraniano Houthi che intende bloccare il canale Bab al-Mandab ha ulteriormente alimentato questi timori.
Impatto strutturale
"La chiusura e riapertura casuale del Canale di Hormuz indica che questo non è più un percorso affidabile per le forniture mondiali di gas liquefattosi", ha affermato Tobias Federico, analista senior presso Montel Energy.
"Il recente aumento dei prezzi TTF dimostra che il rischio geopolitico sta diventando una realtà strutturale per i mercati energetici", ha aggiunto Alice Acuña, vicepresidente esecutivo di Trading & Commercial Integration della Moeve, compagnia energetica spagnola.
Perspective future
La situazione attuale suggerisce che le tensioni nel Golfo Persico potrebbero diventare una caratteristica permanente del mercato dell’energia. La possibilità di tasse o "tariiffe" sui traffici marittimi da parte di Iran e Stati Uniti aggiunge ulteriore incertezza.
La crescita della domanda asiatica, unita all’influenza geopolitica, potrebbe portare a prezzi del gas sempre più elevati. Le compagnie energetiche europee stanno cercando di bilanciare la sicurezza delle forniture con l’efficienza economica.
Il mercato dell’energia europeo si trova in una fase di grande incertezza e volatilità. I prezzi del gas naturale risentono direttamente della situazione geopolitica nel Golfo Persico, riflettendo l’importanza strategica di questo territorio per le importazioni globali.
La necessità di trovare nuovi approvvigionamenti e rotte di trasporto sicure è diventata cruciale per i paesi europei che dipendono pesantemente dalle importazioni di gas naturale.


