La Commissione Europea ha ricevuto critiche severe da parte dei parlamentari europei riguardo al suo tentativo di avviare un “dialogo” con gli Stati Uniti sulla formulazione delle nuove leggi tecniche dell’UE. Secondo i critici, l’iniziativa potrebbe indebolire la legislazione chiave progettata per limitare il potere delle grandi piattaforme tecnologiche.
Critiche severe da parte dei parlamentari europei
La deputata Alexandra Geese ha espresso preoccupazioni sull’impatto che la partecipazione degli Stati Uniti alle discussioni sulla Digital Services Act (DSA) e sulla Digital Markets Act (DMA) potrebbe avere sulle aziende europee e sulla democrazia.
“Permettere a funzionari statunitensi di valutare il proprio compito nelle discussioni su queste leggi sarebbe una decisione fatale per le nostre aziende e la nostra democrazia,” ha dichiarato Geese alla POLITICO.
Rischi per l’applicazione delle leggi tecniche dell’UE
Il deputato europeo dei Verdi Sergey Lagodinsky ha chiesto di sospendere i negoziati UE-USA e di attivare l’instrument anti-coercition del blocco, poiché la Commissione mette a repentaglio le sue dichiarazioni sul codice di condotta non negoziabile.
“La Commissione Europea deve immediatamente chiarire se questo sta realmente accadendo. Se confermato, non è altro che una resa totale alle tattiche coercitive dell’amministrazione Trump,” ha dichiarato Lagodinsky.
Sostenitori della DSA e DMA si oppongono alla partecipazione degli Stati Uniti
Il deputato europeo liberale Sandro Gozi ha sottolineato che la Commissione dovrebbe applicare la DSA e la DMA, senza discuterle con gli Stati Uniti. “È un chiaro tentativo di rallentare l’applicazione e indebolire l’implementazione,” ha affermato Gozi.
Preoccupazioni in Germania
In Germania, il presidente della Commissione per le affari digitali tedesca Hansjörg Durz ha avvertito che qualsiasi compromesso sarebbe “molto problematico” e rischierebbe di indebolire la fiducia nell’applicazione dell’UE.
La deputata dei Verdi Rebecca Lenhard ha aggiunto: “Le regole digitali del blocco non devono diventare pezzi da baratto in una disputa tariffaria con Washington.”
Posizione della Commissione Europea
Il portavoce della Commissione Thomas Regnier ha dichiarato che la loro intenzione è di stabilire un dialogo per rafforzare la cooperazione su tecnologie e mercati digitali.
“Stiamo discutendo con gli Stati Uniti per stabilire un dialogo per rafforzare la nostra cooperazione su tecnologie e mercati digitali,” ha affermato Regnier, insistendo sul fatto che il codice di condotta del blocco “non è oggetto di negoziazione”.
Contesto più ampio
La controversia arriva mentre i funzionari statunitensi intensificano la pressione su Bruxelles, chiedendo modifiche alle leggi tecniche dell’UE. L’iniziativa della Commissione segna un cambiamento significativo dalla posizione a lungo sostenuta secondo cui il codice di condotta digitale è non negoziabile.
Conclusione
La controversia intorno al dialogo UE-USA sulle regole digitali solleva preoccupazioni riguardo all’indipendenza delle politiche tecnologiche dell’UE e alla sua capacità di proteggere i suoi interessi in un contesto internazionale sempre più complesso.
Il dibattito attorno a questa questione è destinato a continuare, con le parti che lottano per trovare un equilibrio tra la necessità di cooperazione globale e la protezione delle proprie politiche domestiche.