L’Unione Europea sta affrontando un momento cruciale nelle negoziazioni del suo bilancio di lungo periodo, che copre il periodo dal 2028 al 2034 e ammonta a 1,8 trilioni di euro. Gli Stati membri che contribuiscono maggiormente all’UE stanno intensificando le loro attività per ridurre questa proposta di bilancio.
Ministri si riuniscono per pianificare l’opposizione
Secondo fonti diplomatiche, il 16 maggio ministri di nove Stati membri net contribuenti si incontreranno a colazione per organizzare una campagna contro la proposta del bilancio. Tra i partecipanti ci saranno rappresentanti della Svezia, Danimarca, Finlandia, Austria, Olanda, Germania, Francia, Irlanda e Belgio.
"La spesa totale deve essere ridotta in modo sostanziale", ha dichiarato Jessica Rosencrantz, ministra degli affari europei della Svezia. "Non c’è spazio per un incremento drammatico delle nostre contribuzioni né di quelle dei paesi che pagano più dell’UE rispetto a quanto ricevono".
Divergenze tra i governi
Mentre i net contribuenti lavorano insieme, 16 altri Stati membri, tra cui Italia, Spagna e Polonia, stanno opponendosi ai tagli proposti. Questi paesi sostengono che è necessario aumentare gli stanziamenti per l’agricoltura, le regioni povere e la pesca.
"Nella proposta della Commissione, il programma di coesione, CAP [Politica Agricola Comune] e CFP [Politica delle Pescerie Comuni] sono le sole politiche che subirebbero tagli realistici, nonostante l’aumento generale del bilancio", si legge in una dichiarazione congiunta dei 16 paesi.
Sostenibilità finanziaria richiesta da alcuni membri
Alcuni governi sostengono che l’UE deve esercitare maggiore restrizione nella spesa. Claudia Bauer, ministra degli affari europei dell’Austria, ha dichiarato: "Dobbiamo allontanarci dal riflesso di Bruxelles di cercare di risolvere ogni problema con più denaro".
Negoziazioni in attesa
Le discussioni si terranno prima della prossima riunione del Consiglio Europeo, prevista per il 18 giugno. In preparazione, la Cipro, che presiede l’UE nel corrente semestre, sta sviluppando un "NegoBox", dettagliato saggio di bilancio con cifre concrete e allocazioni di spesa.
"Con una comune approccio e, dove necessario, linee rossobrevi ma chiare per il prossimo bilancio UE, i net contribuenti stanno coordinando più da vicino", ha aggiunto Bauer.
Pressioni sui beneficiari dei rimborsi
I paesi che sostengono un aumento del budget stanno esercitando pressione su cinque Stati membri – Germania, Svezia, Austria, Danimarca e Olanda – che godono di sconti sui loro contributi. Inoltre, chiedono alla Commissione europea di abolire i rimborsi.
Confronti internazionali
Il bilancio proposto dall’UE equivarrebbe a circa il 1,26% dell’entrata nazionale combinata di tutti gli Stati membri. La spesa attuale per l’attuale periodo del bilancio (2021-2027) è pari al 1,1% della somma delle economie nazionali dei paesi.
Priorità e compromessi
Mentre i net contribuenti desiderano limitare le loro spese, sostengono anche che l’UE deve concentrarsi su obiettivi come la sicurezza nazionale e il rafforzamento delle industrie. "Abbiamo bisogno di un accordo tempestivo su un MFF moderno con priorità come competitività e difesa", ha dichiarato Joakim Strand, ministro degli affari europei della Finlandia.
La posizione olandese
Il nuovo governo dell’Olanda chiede a Bruxelles di fare "scelte difficili" sul bilancio per garantire che le risorse siano allocate dove possono generare il maggior valore aggiunto e impatto comunitario.
La Svezia, l’Austria, la Danimarca, l’Olanda, la Germania e altri Stati membri non vogliono sostanze di tagli ma ritengono che la spesa totale debba essere ridotta in modo significativo. Nel frattempo, i paesi come Italia, Spagna e Polonia insistono su un aumento dei finanziamenti per l’agricoltura e le regioni povere.
Conclusioni imminenti
Le discussioni si intensificheranno man mano che ci avviciniamo alla riunione del Consiglio Europeo di giugno. Le prossime settimane saranno cruciali per determinare il futuro finanziario dell’UE e come verrà bilanciata la spesa tra i vari Stati membri.