Opinioni Verso i Centri Dati Diventano Sempre Più Negative Negli Stati Uniti

Di Cesare Borgia ·4 min di lettura
Punti chiave

Un sondaggio POLITICO ha evidenziato che l’atteggiamento degli americani nei confronti dei centri dati è diventato notevolmente meno positivo e sempre più polarizzato politicamente nell’ultima metà dell’anno. Questa tendenza rappresenta un problema significativo per l’industria dell’intelligenza artificiale (IA) e per i leader di entrambi gli schieramenti.

Opposizione crescente da entrambe le parti del campo politico

Il recente studio, condotto dall’azienda indipendente Public First, mostra che la diffidenza nei confronti dei centri dati ha aumentato rapidamente tra i democratici. Secondo il sondaggio di luglio, il numero di americani contrari alla costruzione di nuovi centri dati nelle loro vicinanze è salito dal 28% al 41%, mentre il sostegno per questi progetti è calato dal 37% al 24%. Il cambiamento più significativo si riscontra tra i sostenitori del Partito Democratico, che hanno mostrato un aumento dell’opposizione ancora maggiore.

Risultati di un sondaggio condotto da Public First

Il sondaggio ha rilevato una netta inversione delle tendenze rispetto a gennaio, quando il numero di americani favorevoli ai centri dati era leggermente superiore a quello contrario. Ora, più persone esprimono un’opposizione che un sostegno nei confronti dei progetti di centri dati vicini.

La sfida per l’industria dell’IA

Il risultato dimostra la portata della sfida che si sta profilando per l’industria e i suoi sostenitori, vista l’accelerazione del ritmo di costruzione dei centri dati proprio prima delle elezioni intermedie. Secondo un recente analisi di POLITICO, più di 200 nuovi centri dati stanno emergendo in decine di circoscrizioni per la Camera dei Rappresentanti.

"È raro vedere che le posizioni politiche cambino così rapidamente in un’epoca caratterizzata da staticità e polarizzazione", ha affermato Seb Wride, responsabile del polling presso Public First. Questa inversione di tendenza è particolarmente evidente tra i votanti che hanno sostenuto Kamala Harris nella presidenziale del 2024.

Divergenze all’interno del partito democratico

All’interno del Partito Democratico, le posizioni sono divise. La governatrice di New York Kathy Hochul è stata la prima a approvare un moratorio statale sui nuovi progetti di centri dati, una misura che i sostenitori sostengono possa dare ai politici il tempo necessario per affrontare le preoccupazioni legate ai costi energetici e al consumo idrico.

Tuttavia, altri governatori democratici non hanno ancora seguito l’esempio di Hochul. Allo stesso modo, i leader del partito a Washington come Chuck Schumer e Hakeem Jeffries non hanno espresso sostegno per simili misure restrittive.

La posizione dei repubblicani

Da parte dei repubblicani, il presidente Donald Trump continua a promuovere la necessità di questi progetti come essenziali per la supremazia americana nell’IA. Ha descritto i centri dati come “grandi, forti e coraggiosi … Macchine Monetarie”. Tuttavia, anche alcuni leader repubblicani stanno esprimendo critiche nei confronti dei progetti di centri dati.

Difesa dell’industria

Dan Diorio, vicepresidente esecutivo per la politica statale e l’affari governativi della Data Center Coalition, ha sostenuto che gli impianti di centri dati creano posti di lavoro e stimolano l’economia. Ha anche affermato che è importante informare il pubblico sui benefici e le responsabilità dell’industria.

Impatto sulle elezioni intermedie

Mentre la questione dei centri dati sta diventando sempre più rilevante per i votanti, essa presenta una sfida sia ai democratici che ai repubblicani. Molti politici democratici potrebbero essere tentati di adottare una posizione più dura contro l’industria, mentre alcuni repubblicani rischiano di perdere terreno popolare.

Progetti legislativi controversi

Legislatori democratici come Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez hanno presentato proposte per un moratorio federale sui centri dati. Alcuni leader democratici, tuttavia, sono riluttanti a prendere misure drastiche.

Virginia Gov. Abigail Spanberger ha condotto una campagna contro i centri dati ma non sostiene un moratorio federale. Inoltre, alcuni democratici sul Capitol Hill temono che un’azione troppo radicale potrebbe danneggiare l’economia americana e le sue ambizioni in campo di IA.

Risposta dei repubblicani

Anche tra i repubblicani si riscontrano divisioni. Molti ancora vedono il moratorio come un’idea radicale, mentre altri provvedono a proteggere gli utenti da aumenti di bollette elettriche.

Conclusioni del sondaggio

Questo sondaggio sottolinea l’importanza della questione per i candidati alle elezioni intermedie. La diffidenza dei cittadini nei confronti dei centri dati potrebbe avere un impatto significativo sulle politiche elettorali e sui risultati delle elezioni imminenti.

Il sondaggio è stato condotto dal 12 al 15 luglio da Public First su una campionatura di 2.061 adulti statunitensi online, con un margine di errore generale del ±2,16 punti percentuali.

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