Il nuovo governo ungherese ha deciso di rimuovere il veto alla risoluzione del fondo europeo per la pace (European Peace Facility, EPF), permettendo così l’accesso a miliardi di euro bloccati. La decisione è stata annunciata dal ministro degli Esteri Péter Szijjártó durante una riunione dell’ambasciatore ungherese presso il Comitato Politico e di Sicurezza della Commissione Europea, segnando una svolta significativa nella politica estera dell’Ungheria.
Una Decisione Chiave per l’Ucraina
Il cambiamento di rotta del governo ungherese riguardo alla risoluzione del fondo EPF è stato accolto con sollievo dai partner europei e dall’Ucrania. Il blocco imposto dal precedente governo Orbán ha causato un ritardo di oltre 40 miliardi di euro in risarcimenti ai paesi che hanno fornito armi all’Ucraina.
Risarcimenti Immediati per l’Europa Centrale e Orientale
La decisione di Budapest apre subito la strada a circa 6,6 miliardi di euro in risarcimenti. Questo importo è parte di una somma complessiva superiore ai 40 miliardi di euro che erano bloccati a causa della politica del precedente governo ungherese.
Nuovo Capo di Governo e Nuove Alleanze
Il cambiamento nella politica ungherese è parte di una più ampia strategia del nuovo premier Péter Magyar per ridurre i conflitti con l’UE, NATO e l’Ucraina. L’ex governo Orbán aveva spesso contrastato le iniziative europee sul sostegno all’Ucraina, mettendo a dura prova le relazioni bilaterali.
Unghiari e Ucraini Si Avvicinano
In seguito alla decisione di levare il veto al fondo EPF, l’Ungheria ha iniziato negoziati con l’Ucraina per stabilire i diritti dei cittadini ungheresi residenti nell’Ucraina. Inoltre, Budapest ha accettato di non opporsi più a un prestito di 90 miliardi di euro dell’UE all’Ucraina e si è mostrata disposta ad abbandonare la sua opposizione alla candidatura ucraina per l’adesione all’UE.
Risarcimenti Esteri e Futuro del Fondo EPF
i Paesi che hanno fornito armi all’Ucraina ora potranno finalmente ricevere risarcimenti. Un diplomatico dell’UE ha affermato che questa mossa è una “conferma positiva” per quei membri dell’Unione Europea che hanno fornito sostegno significativo all’Ucraina.
Decisioni in Corso
I governi europei ora dovranno discutere su come utilizzare i risarcimenti. Si tratta di decidere se questi fondi dovrebbero essere riassegnati ai bilanci nazionali o reinvestiti nel supporto all’Ucraina. Inoltre, sarà necessario stabilire se mantenere la percentuale attuale del 40% per i risarcimenti e come finanziare il fondo EPF.
Priorità NATO Per L’Ucraina
il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha richiesto ai governi europei di utilizzare i fondi risarciti per acquistare sistemi antimissili Patriot e altri mezzi di difesa aerea attraverso il programma Prioritized Ukraine Requirements List (PURL) della NATO. Questa mossa potrebbe contribuire a rafforzare le capacità di difesa a lunga gittata dell’Ucraina.
Prossime Discussioni
il prossimo incontro informale dei ministri della Difesa dell’UE, previsto per la prossima settimana in Cipro, dibatterà su queste e altre questioni relative al fondo EPF. La decisione ungherese potrebbe facilitare il processo di ristrutturazione e riassegnazione dei fondi, agevolando così l’assistenza militare all’Ucraina.
Conclusioni
il cambiamento nella politica ungherese rappresenta una svolta importante per la cooperazione europea nel sostegno all’Ucraina. Mentre i dettagli pratici sono ancora da definire, questa mossa sembra aprire nuove possibilità di finanziamento e supporto militare per il paese in guerra.


