L’imposizione di nuove sanzioni dagli Stati Uniti ha indotto alcune delle principali aziende europee ad interrompere le operazioni in Cuba, mettendo fine a una presenza che durava da decenni. Società come Meliá e Iberostar, importanti gruppi hotelieri spagnoli, hanno deciso di ritirare la loro gestione da numerose strutture ricettive sull’isola.
Il ritiro delle aziende europee
La nuova imposizione mira a penalizzare le compagnie straniere che operano con entità di stato cubane, in particolare il conglomerato GAESA, controllato dalle forze armate. Questo ha indotto Meliá e Iberostar a interrompere la loro attività.
Effetti sui settori chiave
Non solo i gruppi hotelieri, ma anche altre importanti aziende europee hanno deciso di interrompere le attività. Il colosso del trasporto marittimo CMA CGM e Hapag-Lloyd, una delle principali compagnie di navigazione tedesca, hanno sospeso temporaneamente i servizi navali verso Cuba.
I rischi per le imprese europee
Le nuove sanzioni potrebbero penalizzare pesantemente le aziende europee attive in settori come il trasporto e la logistica, l’energia e l’agricoltura. Secondo Daniel Bernbeck, direttore generale della delegazione tedesca per la promozione del commercio e dell’investimento a Cuba, le compagnie di dimensioni medie rischiano seriamente di essere estromesse dal mercato cubano.
Il declino del settore turistico
La situazione economica già difficile di Cuba è stata ulteriormente aggravata dalla diminuzione dei flussi turistici. L’isola ha visto una forte discesa nel numero di visitatori stranieri, passando da 4,7 milioni nel 2018 a soli 1,9 milione nell’anno precedente.
La crisi finanziaria
Il settore turistico rappresenta più del 70% dell’economia cubana e costituisce una fonte fondamentale di valuta estera. Le difficoltà economiche hanno portato a interruzioni di energia che hanno scoraggiato gli ospiti internazionali, causando un calo significativo nel turismo.
I rischi per l’industria alcolica
Inoltre, le imprese europee coinvolte nella produzione di Havana Club rum potrebbero essere colpite dalle nuove sanzioni americane. La Pernod Ricard, gruppo francese leader nel settore degli alcolici, è attiva in una joint venture con la società statale Cuba Ron.
L’inazione europea
Nonostante l’importanza delle relazioni economiche tra Europa e Cuba, le autorità europee stanno reagendo con cautela. La Spagna, che ha legami storici con l’isola, ha cercato di minimizzare l’impatto sulle proprie imprese senza prendere posizioni contraddittorie.
Il ruolo dell’UE
Allo stesso modo, l’Unione Europea sembra riluttante a reagire con forza alle nuove misure americane. La Commissione europea ha dichiarato di incoraggiare un dialogo “costruttivo” tra Washington e Havana, ma questa posizione è stata criticata da alcuni deputati del Parlamento europeo che chiedono una maggiore protezione degli interessi europei a Cuba.
Il futuro incerto
L’imposizione di nuove sanzioni dagli Stati Uniti sta avvicinando l’Europa e Cuba alla disconnessione economica. La crisi finanziaria cubana si fa sempre più grave, mentre le aziende europee continuano a fuggire dall’isola per evitare rischi legali e finanziari.
Il ritiro di tali imprese potrebbe avere ripercussioni durature sulla capacità economica di Cuba di riallinearsi con il mercato internazionale, rendendo ancora più difficile la sua situazione già precaria.


