Durante un summit notturno a Bruxelles, Emmanuel Macron e Friedrich Merz hanno espresso la loro opposizione alla decisione di António Costa, presidente del Consiglio Europeo, di aprire un canale di comunicazione con Vladimir Putin. Questa divergenza ha messo i leader dei due paesi più grandi dell’UE in contrapposizione con una parte significativa del resto del blocco.
Discordia a Bruxelles
Il summit notturno, il primo senza Viktor Orbán da oltre un decennio, è stato caratterizzato da discussioni intense e contrastanti posizioni. Costa ha cercato di rappresentare l’intera Unione Europea nel dialogo con la Russia, ma Macron e Merz hanno rifiutado questo approccio, sostenendo che non sia il momento giusto per intraprendere trattative.
Due campi in contrapposizione
Al summit, i leader di paesi ostili alla Russia si sono schierati con Macron e Merz, criticando apertamente le iniziative di Costa. “L’UE non può assumersi il ruolo di mediatore in queste trattative,” ha dichiarato Kristen Michal, primo ministro dell’Estonia.
Costa accusato di comportamento non professionale
Numerosi leader europei hanno espresso la loro delusione per il contatto segreto stabilito da Costa con Mosca. Secondo alcune fonti, Pedro Lourtie, il capo dello staff di Costa, ha avviato due conversazioni telefoniche con funzionari russi negli ultimi due settimane. Queste iniziative non hanno avuto il consenso generale all’interno dell’UE e sono state considerate fuorvianti.
Posizioni divergenti
Il presidente Macron ha cercato di chiarire le sue posizioni durante il summit, sostenendo che l’E3 (Francia, Germania e Regno Unito) dovrebbe guidare eventuali trattative con la Russia. “Il presidente francese ha messo le cose in ordine,” ha dichiarato un funzionario del governo francese.
Problemi di mandato e coordinamento
Alcuni leader europei hanno sollevato questioni sul modo in cui vengono gestite le trattative con Mosca. “Per far funzionare queste trattative, abbiamo bisogno di un sistema che garantisca la delega e il rapporto,” ha dichiarato un diplomatico dell’UE.
Risentimento italiano e polacco
La decisione di escludere l’Italia e la Polonia da alcune discussioni preliminari ha suscitato risentimenti. “Siamo stati esclusi dal dialogo iniziale tra l’E3 e il presidente Zelenskyy,” hanno protestato rappresentanti delle due nazioni.
Merz critica Costa senza confronto diretto
Secondo un diplomatico, Merz ha cercato di evitare una discussione aperta con Costa durante il summit, ma ha fatto capire al presidente del Consiglio che non approvava le sue iniziative. “Costa è stato poco professionale,” ha affermato il diplomatico.
Conclusione incerta
Il summit di Bruxelles ha rivelato tensioni profonde all’interno dell’UE riguardo al modo migliore per gestire le relazioni con la Russia. Mentre alcuni leader sostengono l’iniziativa di Costa, altri ritengono che sia necessario un approccio più cauto e coordinato.
Prossimi passi
Merz ha invitato Macron, il primo ministro britannico e i primi ministri polacco e italiano a Berlino per discutere della questione. L’obiettivo è chiarire le posizioni e trovare un terreno comune per affrontare le trattative con la Russia.
La situazione rimane incerta, ma il summit di Bruxelles ha evidenziato l’esigenza di una maggiore chiarezza e coordinamento all’interno dell’UE riguardo alla strategia verso la Russia.