Il governo francese e i rivali di destra scambiano accuse su nuove misure per affrontare la migrazione, a meno di un anno dall’elezione presidenziale. Benjamin Haddad, ministro degli Affari europei, accusa il Fronte Nazionale guidato da Jordan Bardella di inganno sulla gestione dell’immigrazione irregolare.

Ministro e opposizione in collisione

Haddad sostiene che la posizione del Fronte Nazionale sulle politiche migratorie è “un grande imbroglio”, mentre Bardella attacca l’UE per l’immigrazione non controllata. Il Fronte Nazionale, che mira a ridurre il numero di immigrati irregolari e aumentare le espulsioni, guida i sondaggi d’opinione.

Elezioni presidenziali in vista

L’elettore francese è sempre più interessato alle politiche migratorie. Haddad dichiara a POLITICO che il Fronte Nazionale è contro ogni sforzo dell’UE per regolamentare la migrazione, tranne quando gli spostamenti di massa diventano un problema interno.

Contrasto sulle misure d’espulsione

Haddad lavora con il deputato conservatore François-Xavier Bellamy sulla riforma della regolamentazione delle espulsioni dei richiedenti asilo. Secondo Haddad, la sua posizione è “oltre e oltre” rispetto alle attuali misure d’espulsione.

Centralità del tema nell’agenda politica

Il Fronte Nazionale sostiene che l’UE è responsabile per l’immigrazione non controllata. Bardella cita la visione di JD Vance, secondo cui Francia e Europa subiscono una “invasione” di immigrati.

Posizioni contrastanti sulle alleanze europee

Bardella si rifiuta di seguire l’esempio dell’Italia di Giorgia Meloni, che ha stretto un’alleanza con il centro-destra europeo. Haddad invece sostiene la cooperazione UE per affrontare i flussi migratori e migliorare la distribuzione dei richiedenti asilo tra gli Stati membri.

Sindacato contro l’ipocrisia del Fronte Nazionale

Haddad definisce ipocrita il cambiamento di posizione di Marine Le Pen, ex leader del Fronte Nazionale, che prima era contraria al regolamento UE sulla deportazione dei richiedenti asilo ma poi ha votato a favore in Parlamento europeo. L’obiettivo è mostrare come le posizioni del partito siano spesso influenzate da considerazioni politiche interne.

Efficienza e selezione ai confini esterni

Haddad ritiene che l’idea di creare centri di deportazione fuori dall’UE, detti “hub”, sia un argomento pratico piuttosto che ideologico. La Francia non partecipa a questa iniziativa ma sostiene la selezione dei richiedenti asilo ai confini esterni dell’Unione Europea.

Intesa con paesi terzi

La Francia è favorevole agli accordi tra l’UE e i paesi vicini come Egitto e Tunisia, pur ritenendo che questi siano necessari per gestire il problema della migrazione. Haddad sostiene che una cooperazione europea sia “assolutamente indispensabile” per affrontare un tema così complesso.

Conclusioni politiche contrastanti

Haddad conclude sostenendo la necessità di una soluzione condivisa e non nazionalista, ritenendo incomprensibile l’atteggiamento del Fronte Nazionale che si dichiara contro le alleanze europee ma ne beneficia comunque.

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