Secondo quanto riportato da fonti interne all’Unione Europea (UE), il servizio affari esteri dell’organizzazione sta pianificando un importante rafforzamento del proprio dipartimento di analisi strategica. L’obiettivo è quello di consolidare la posizione dell’UE come centro per l’informazione classificata a livello europeo.

Il progetto e i suoi obiettivi

L’iniziativa, che prevede il rafforzamento del Centro Intelligence and Situation (INTCEN), mira a migliorare le capacità operative del centro e ad affiancare una propria divisione delle risorse umane. Inoltre, si prevede l’adozione di nuove tecnologie per semplificare i processi interni.

Una storia lunga

L’idea di creare un proprio servizio di intelligence all’interno dell’UE non è nuova. L’anno scorso, la Commissione Europea aveva già cercato di avviare una propria unità di raccolta informazioni, ma il progetto era stato bloccato da opposizioni provenienti dalle capitali nazionali.

Il ruolo attuale dell’INTCEN

Oggi l’INTCEN non dispone di capacità operative per la sorveglianza e le attività segrete. Il suo compito principale è analizzare informazioni fornite volontariamente dai paesi membri e preparare valutazioni da consegnare a livello istituzionale.

Una definizione allargata di sicurezza

Il nuovo documento strategico dell’UE, atteso per l’estate, prevede una definizione più ampia della sicurezza che va oltre la difesa militare e include aspetti economici, logistici e politici. Secondo le fonti consultate da POLITICO, il testo dovrebbe anche includere un’analisi delle minacce geopolitiche e una mappa per i cambiamenti futuri.

Riserve e dibattiti

Nonostante l’appoggio di alcune capitali europee, tra le quali Estonia e Finlandia, altri paesi sono più scettici riguardo alle capacità dell’INTCEN. La creazione di una vera e propria agenzia di intelligence collettiva all’interno dell’UE potrebbe incontrare resistenza.

Il ruolo delle nazioni membro

Secondo i responsabili delle agenzie di sicurezza nazionali, il problema principale è rappresentato dalla scarsa disponibilità a condividere informazioni sensibili tra le diverse amministrazioni europee. Questa limitazione potrebbe ostacolare gli sforzi dell’UE per creare un sistema integrato di intelligence.

L’opinione degli esperti interni

Un portavoce del servizio affari esteri, Anita Hipper, ha negato la notizia di eventuali cambiamenti nel centro analitico, sottolineando che la gestione delle risorse umane e tecnologiche è già sotto il controllo dell’EEAS.

L’approccio pratico della Commissione

Invece del progetto originario di creare un servizio segreto interno, l’attuale direzione della Commissione sta lavorando a nuovi strumenti per la sicurezza economica, come ha riferito una fonte interna.

Il futuro dell’INTCEN

La proposta di ampliare il ruolo e le competenze del centro analitico potrebbe essere trattata come un cambiamento amministrativo all’interno dell’EEAS, senza modifiche al mandato legale o ad aumenti dei fondi.

L’UE continua a cercare modi per migliorare la propria sicurezza e le capacità operative del suo centro analitico rappresentano una parte cruciale di questo processo. Tuttavia, i rischi e gli ostacoli all’effettiva implementazione della nuova strategia rimangono evidenti.

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