La ex ombudsman dell’Unione Europea Emily O’Reilly ha criticato duramente l’eccessiva segretezza all’interno della Commissione Europea, definendola un atteggiamento elitista e antidemocratico. In un incontro stampa a Bruxelles il 27 marzo, O’Reilly ha presentato l’iniziativa pro-democratica Democracy27.
L’accusa di elitismo
“Non si può permettere che le persone in queste istituzioni prendano decisioni e tengano per sé stesse tutte le informazioni su cui basano quelle decisioni,” ha dichiarato O’Reilly. “Questo è un atteggiamento elitista e antidemocratico.” La posizione di ombudsman all’interno dell’UE ha il compito di difendere i principi della trasparenza nelle istituzioni europee, ma le sue decisioni sono vincolanti solo se gli stessi organismi lo vogliono applicare.
Istruzioni spesso ignorate
O’Reilly ha rilevato che durante il suo mandato la Commissione Europea tendeva a ignorare le raccomandazioni della sua ufficio. “Spesso ero frustrata quando la Commissione scelse di non seguire i miei consigli,” ha affermato. “Si comportava come se certe informazioni non potessero essere condivise con il pubblico.” Un esempio significativo, secondo O’Reilly, è stato l’episodio del pandemia di Covid-19 e dei contratti per i vaccini.
Critiche generali
Non sono solo le critiche di O’Reilly a essere allarmanti: organizzazioni no-profit, giornalisti e anche alcuni ex commissari hanno a lungo denunciato una cultura di segretezza all’interno della Commissione Europea durante il mandato di Ursula von der Leyen, che ha condotto la Commissione dal 2019 al 2025.
Nuova ombudsman
O’Reilly è stata sostituita alla fine del suo mandato nel 2025 da Teresa Anjinho, ex ministra della giustizia del Portogallo. La Commissione non ha immediatamente risposto alle domande di POLITICO riguardo a questa accusa.
Importanza della trasparenza
La trasparenza è fondamentale per la democrazia europea e il dibattito sulla mancanza di trasparenza all’interno delle istituzioni europee continua ad essere un tema importante. La critica di O’Reilly mette in evidenza i rischi che corrono le decisioni politiche quando sono prese nell’ombra.
Conclusione
O’Reilly ha sottolineato l’importanza di una maggiore trasparenza all’interno delle istituzioni europee per garantire che i cittadini possano partecipare efficacementemente al processo democratico. La sua accusa si inserisce in un contesto più ampio, nel quale la necessità di aprire le porte del governo europeo è sempre più sentita.
Contesto storico
La questione della trasparenza nell’UE risale a molti anni fa e ha coinvolto diverse commissioni presiedute da diversi presidenti. La critica di O’Reilly si iscrive in un quadro più ampio di tentativi per migliorare l’apertura delle istituzioni europee, che sono state accusate di essere troppo distanti dai cittadini.
Effetti sulle politiche pubbliche
La mancanza di trasparenza può avere conseguenze significative sulla formazione delle politiche pubbliche. Decisioni cruciali, come quelle relative ai vaccini durante la pandemia di Covid-19, sono state oggetto di critiche per il loro mancato coinvolgimento del pubblico. La mancanza di trasparenza può portare a una perdita di fiducia nei confronti delle istituzioni europee.
Risposta della Commissione
La Commissione Europea, pur non avendo risposto direttamente alle accuse di O’Reilly, ha dichiarato in passato il suo impegno a promuovere la trasparenza e l’accesso all’informazione. Tuttavia, le critiche persistenti suggeriscono che ci sia ancora molto lavoro da fare per raggiungere questi obiettivi.
Lavoro dell’ombudsman
L’attività di O’Reilly come ombudsman ha spesso portato alla luce questioni delicate riguardanti la trasparenza all’interno delle istituzioni europee. Il suo ruolo era quello di promuovere una maggiore apertura e trasparenza, ma i risultati ottenuti sono stati limitati.
Perspective future
La nuova ombudsman Teresa Anjinho ha l’opportunità di rinnovare le politiche di trasparenza all’interno dell’UE. La sua presidenza potrebbe segnare un punto di svolta verso una maggiore apertura e trasparenza, ma sarà necessario monitorare attentamente i progressi per vedere se ci sono cambiamenti concreti.
Partecipazione dei cittadini
Il coinvolgimento attivo della popolazione europea nelle decisioni politiche è cruciale per la democrazia. La trasparenza aiuta a garantire che i cittadini siano informati e possano esprimere il loro parere sui processi decisionali delle istituzioni europee.
Conclusione generale
La critica di O’Reilly evidenzia l’importanza della trasparenza all’interno delle istituzioni europee. La mancanza di apertura può avere conseguenze negative sulla democrazia e sulla fiducia del pubblico nelle istituzioni. L’impegno per promuovere una maggiore trasparenza è fondamentale per mantenere l’UE al servizio dei cittadini.


