Andy Burnham è l’unico candidato al vertice del Partito Laburista in grado di rallentare la crescita di Nigel Farage e della sua formazione politica Reform UK, secondo sondaggi recenti di Public First per POLITICO. La vittoria di Burnham nelle elezioni supplementari di Makerfield, dove ha schiacciato il candidato di Farage, è vista dai suoi sostenitori come un segnale che potrebbe salvare il partito da una disfatta elettorale alle prossime elezioni.
Il difficile compito davanti a Burnham
Secondo le ricerche di Public First, anche nel caso più favorevole – con Burnham alla guida e considerando il voto tattico – un partito Laburista guidato da lui mancherebbe comunque di oltre 80 seggi per ottenere la maggioranza al Parlamento. Ciò lascerebbe il Labour dipendente dall’appoggio di altri partiti per formare una coalizione governativa.
La prospettiva attuale: sostituire Starmer con Burnham
Il sondaggio suggerisce che, in questa fase, la migliore strategia per il Labour è rimpiazzare Keir Starmer con Andy Burnham e sperare che le cose migliorino prima delle elezioni generali previste nel 2029.
"La situazione attuale racconta una storia di vera popolarità tra i gruppi che contano per Andy Burnham, ma anche della bassissima approvazione di Keir Starmer", afferma Seb Wride, responsabile sondaggi presso Public First.
Il declino del Labour sotto Starmer
Se c’erano dubbi sulla portata del collasso del Laburista sotto la guida di Starmer, il sondaggio lo chiarisce definitivamente. Con Starmer al comando, le prospettive del partito sono estremamente scure. Anche tenendo conto del voto tattico che ridurrebbe l’avvantaggio di Farage, il Labour otterebbe solo 127 seggi (contro i 411 conquistati alle elezioni del 2024), mentre Reform UK sarebbe in testa con 316 parlamentari.
L’effetto di un cambio alla guida
Il sostituito Starmer con Burnham avrebbe comunque un impatto limitato. Un passaggio a Burnham porterebbe al Laburista una media di altri 4,4 punti percentuali nel voto nazionale e 61 seggi in più. Questo porterebbe il Labour da 127 ad 188 parlamentari e ridurrebbe la cifra di Reform UK da 316 a 256.
Il miglior scenario per Burnham
Anche nel caso migliore, secondo le proiezioni, un Laburista guidato da Burnham si troverebbe comunque 83 seggi corti della maggioranza al Parlamento. La situazione geografica è particolarmente difficile per Starmer, soprattutto quando i sondaggi chiedono ai votanti chi sarebbe il miglior primo ministro tra diverse coppie di candidati.
La vittoria di Burnham in tutte le regioni
Burnham batte Farage in ogni regione e nazione del Regno Unito, con un margine di 2 punti percentuali nel West Midlands e di 40 punti nel North West. Questo dimostra come il candidato sia più popolare fuori Londra rispetto ai politici delle élite metropolitane.
Preferiti dai votanti incerti
Burnham si distingue rispetto agli altri candidati presi in considerazione, tra cui Wes Streeting, Ed Miliband e Angela Rayner. Tali rivali non riescono a competere con Burnham, che appare più popolare sia tra i votanti incerti che tra coloro che hanno lasciato il Laburista dopo le elezioni del 2024.
Il sondaggio in dettaglio
I risultati sono frutto di un’indagine condotta su 2.008 adulti britannici dal 7 al 9 giugno, con una margine di errore generale del plus o meno 2 punti percentuali.
Il modello MRP (multilevel regression with poststratification) prevede l’analisi dei risultati nazionali per modellare le opinioni al livello delle circoscrizioni, considerando fattori demografici come età, genere e istruzione. Il sondaggio si è concentrato su 632 seggi in Gran Bretagna, escludendo quelli della Northern Ireland.
La sfida per Burnham
Sebbene Burnham sia visto come il miglior candidato attuale, rimane da vedere se riuscirà a mantenere la popolarità quando dovrà affrontare l’antipatia nei confronti del sistema politico che sta colpendo il Regno Unito. Questa è una sfida che Starmer non ha superato.
Il problema fondamentale per il Labour è fermare Farage e la sua formazione in espansione, e Burnham sembra essere l’unico candidato attualmente in grado di farlo. Tuttavia, anche nel caso migliore previsto dai sondaggi, il partito non raggiungerà una maggioranza assoluta senza un sostegno esterno.
La sfida continua
Il cambiamento di leadership potrebbe aiutare ma non risolverebbe tutti i problemi del Laburista. La situazione rimane critica e sarà necessario molto più che un solo candidato per invertire la tendenza verso il collasso del partito.