Garry Kasparov, leader dell’opposizione russa e ex campione mondiale di scacchi, ha lanciato un severo avvertimento riguardo alla possibilità che Vladimir Putin intensifichi il conflitto in Ucraina dopo le prossime elezioni parlamentari di settembre. Secondo Kasparov, non ci sono segni che Mosca stia preparando un accordo di pace.
L’avvertimento di Kasparov
Kasparov sostiene che Putin ha sempre reagito con escalation ogni volta che si è sentito in difficoltà. Il dissidente ritiene che una ulteriore intensificazione della guerra sia molto più probabile rispetto a una possibile negoziazione.
Risposta ucraina
L’Ucraina ha recentemente aumentato le sue azioni contro la logistica militare e l’infrastruttura energetica russa, un passo che il ministro degli esteri estone Margus Tsahkna ha definito come una svolta che sta rendendo Russia più debole. Kyiv spera che questo possa consentire ai negoziatori di ottenere vantaggi sul tavolo delle trattative.
Preparazione al conflitto
Tuttavia, Kasparov sostiene che la pressione in aumento fa rendere Putin ancora più probabile a intensificare il conflitto piuttosto che concordare una soluzione. Ha evidenziato alcune misure governative russe come le recenti proposte di modifiche legali per facilitare la mobilitazione delle truppe, senza l’esame medico pregresso richiesto fino a poco tempo fa.
Prospettive belliche
Secondo Kasparov, non esistono segni che il regime russo stia preparando un’uscita pacifica dalla guerra. "La propaganda russa e le azioni del governo puntano tutte in una direzione sola: la guerra", ha dichiarato.
Ulteriori escalation
Kasparov sostiene che Putin potrebbe intraprendere ulteriori azioni militari, come l’invio di truppe su territori vicini alla NATO. "Putin non deve lanciare un’invasione a grande scala per indebolire la credibilità della NATO", ha spiegato Kasparov, aggiungendo che una piccola incursione in uno dei paesi balcanici di confine potrebbe essere sufficiente.
Risposta NATO
Questa prospettiva si è fatta ancora più concreta dopo le dichiarazioni del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, che ha ammesso recentemente che "nessuno sa come far capire a Putin di tornare al tavolo delle trattative". Il conflitto in Ucraina si avvicina alla sua quinta anniversario.
Ruolo dell’Europa
Kasparov, noto per essere uno dei più grandi giocatori di scacchi della storia dopo aver ottenuto il titolo mondiale all’età di 22 anni, è uno degli esponenti democratici russi in un’iniziativa del Parlamento dell’Assemblea europea che mira a dare voce ai dissidenti russi. Secondo Kasparov, l’Europa dovrebbe intensificare i sanzioni contro la Russia e promuovere programmi di defezione per specialisti russi.
Rivolgersi all’Occidente
"Il punto debole di Putin è il cervello", ha dichiarato Kasparov. "I computeristi, gli ingegneri, i finanzieri… Non hanno bisogno del welfare sociale, ma solo dei documenti per trasferirsi." Il dissidente suggerisce che offrire a questi specialisti la possibilità di cambiare campo potrebbe essere un modo efficace per indebolire il regime russo.
Strategia europea
Kasparov sostiene che l’Europa dovrebbe abbandonare l’idea di una soluzione compromissoria e concentrarsi sull’aiuto alla vittoria dell’Ucraina. "La nostra speranza migliore è separare Putin dalle élite", ha affermato, aggiungendo che le azioni ucraine stanno già mettendo pressione sui vertici russi.
Sanzioni e turismo
Il dissidente suggerisce di intensificare i sanzioni contro la Russia e di vietare ai cittadini russi l’accesso a visure turistiche. "Dobbiamo assicurarci che Putin perda", ha concluso Kasparov, "perché il momento in cui Putin perderà la guerra è anche quello in cui cadrà".


