Gli ultimi sviluppi nella tensione tra l’Iran e gli Stati Uniti sono in bilico fra un possibile scenario di guerra e la possibilità di uno scontro diplomatico. Le dichiarazioni ufficiali da entrambe le parti evidenziano una crescente tensione, ma anche una certa apertura al dialogo.
Posizione dell’Iran
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha ribadito la disposizione di Teheran a negoziare con Washington solo se i colloqui saranno “autentici”. Ha sottolineato che l’attuale atteggiamento americano sembra non essere quello del dialogo sincero.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ribadito la volontà di Teheran di un accordo nucleare equo, ma solo se questo sarà vantaggioso per l’Iran. “Abbiamo sempre accolto con favore un accordo nucleare giusto e equo”, afferma Araghchi.
Posizione degli Stati Uniti
Il segretario di stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli USA devono essere pronti a rispondere a qualsiasi minaccia contro le loro forze in Medio Oriente. “L’Iran è più debole che mai”, aggiunge, ma afferma anche che l’opzione militare non è esclusa.
Axios riporta che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva riguardo ad un intervento militare in Iran. “Siamo pronti a trattare se l’Iran vuole parlare”, dichiarano fonti della Casa Bianca.
Reazioni internazionali
L’Italia, attraverso il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha auspicato che non si arrivi a un nuovo conflitto in Iran. “Mi auguro che non ci saranno altre guerre”, ha detto Tajani alla stampa italiana.
Tajani ha anche sollevato la questione dell’inclusione dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche designate dall’UE durante una riunione del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “Ne discuteremo domani al Consiglio Affari Esteri”, ha spiegato Tajani.
Preparativi militari
Gli Stati Uniti stanno considerando l’installazione di sistemi di difesa missilistica Thaad in Medio Oriente. Secondo alcune fonti, questa mossa potrebbe essere una preparazione per eventualità di guerra contro l’Iran.
Il ministro degli Esteri iraniano ha avvertito che qualsiasi azione militare da parte americana sarà considerata come l’inizio di una guerra e incontrerà una risposta immediata. “Le nostre forze armate sono pronte, con il dito sul grilletto”, afferma Araghchi.
Conclusioni
Mentre la tensione continua ad aumentare, le due parti continuano a mantenere aperte le linee del dialogo diplomatico. Tuttavia, l’instabilità politica in Iran e i preparativi militari americani rendono il futuro incerto.
“Speriamo che non arriviamo alla fase dell’opzione militare con l’Iran”, dichiarò Rubio. “Non vogliamo che accada”.