Il vertice NATO di Ankara si conclude senza grandi risultati a causa della presenza di Trump

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
Punti chiave

I leader della NATO si sono riuniti a Ankara per il loro vertice annuale, ma i risultati sono stati scarsi e poco soddisfacenti. Secondo quanto riportato da Ivo Daalder, ex ambasciatore statunitense presso l’Alleanza Atlantica, la conclusione del summit non ha superato le aspettative.

Una conclusione vuota

Il vertice di Ankara si è concluso con una dichiarazione vaga e priva di contenuti sostanziali. I leader hanno semplicemente affermato che “aspettano con interesse la prossima riunione”, senza specificare né il luogo né la data del successivo incontro, come era stato previsto in Albania.

Il ruolo di Trump

La presenza del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pesantemente influenzato l’atmosfera e i risultati del vertice. Anche se durante la riunione tra leader si è comportato con un atteggiamento positivo, non appena le telecamere sono state spente, Trump ha criticato aspramente alcuni alleati europei accusandoli di non aver fornito supporto sufficiente nella guerra in Iran. Ha anche insultato i governanti spagnoli e ribadito la sua convinzione che il Groenlandia dovrebbe essere incorporata negli Stati Uniti.

Il costo del vertice

Il vertice NATO a Ankara ha richiesto un notevole impegno di risorse, con 32 leader mondiali e le loro delegazioni riunite per due giorni. Secondo Daalder, questo evento non è stato solo costoso ma anche inefficace.

Confronti passati

In passato, i vertici NATO si tenevano solitamente occasionalmente anziché annualmente come avviene ora. L’attuale prassi di tenere riunioni ogni anno è stata introdotta da Jens Stoltenberg durante la sua presidenza e mantenuta dal suo successore Mark Rutte, che ha fatto del suo meglio per rendere il vertice a Ankara un successo.

Obiettivi mancati

Il vertice di Ankara non è stato in grado di raggiungere obiettivi significativi come quelli dei precedenti summit. Ad esempio, nel 2022 a Madrid si era definita una nuova strategia per affrontare la minaccia russa e nel 2023 a Vilnius si erano adottati nuovi piani di difesa. Questo anno, invece, i leader hanno approvato alcune aggiornamenti alle capacità ma non vi sono stati grandi passi avanti.

Il ruolo dell’Italia e della Francia

Anche l’Italia ha giocato un ruolo importante nella preparazione del vertice di Ankara. Tuttavia, come gli altri paesi membri, i suoi sforzi hanno riscontrato limitazioni a causa delle dichiarazioni poco costruttive di Trump.

L’importanza della NATO

Mentre la presenza e le azioni di Trump hanno contribuito a far sembrare il vertice meno importante, l’Alleanza Atlantica rimane fondamentale per la sicurezza europea. La necessità che gli stati membri assumano maggiori responsabilità in caso di ritiro degli Stati Uniti è diventata più evidente.

L’impatto a lungo termine

La situazione attuale mette in evidenza la necessità per l’Europa di prepararsi al potenziale ritiro delle forze statunitensi. Secondo Daalder, il continente deve definire un piano per assumere le responsabilità che gli Stati Uniti ricoprono attualmente all’interno della NATO.

Le sfide future

Gli stati membri devono ora concentrarsi su come trasformare l’Alleanza Atlantica da una forza guidata dagli Stati Uniti a un’organizzazione europea autonomista. Ciò richiederà tempo e risorse, ma è necessario per garantire la sicurezza del continente in caso di ritiro statunitense.

Il vertice NATO di Ankara si è concluso senza grandi risultati grazie alla presenza di Donald Trump che ha messo a dura prova le relazioni tra i paesi membri. I leader devono ora concentrarsi su come preparare l’Europa per assumere maggiori responsabilità nel mantenimento della sicurezza continentale.

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