Il rapporto transatlantico sotto stress a Monaco: crepe e nuove strategie di alleanza

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura

Durante la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, leader europei e americani si sono riuniti per tre giorni, promettendo cooperazione ma evidenziando persistenti tensioni nel rapporto transatlantico.

Le ferite dell’alleanza

La lista delle controversie è lunga: Donald Trump aveva proposto di annessare la Groenlandia, imponeva dazi ai vecchi alleati europei e spostava l’Europa alla terza posizione nelle priorità del governo americano. In risposta, gli europei stanno aumentando le loro spese militari a livelli non visti dal periodo della Guerra Fredda.

Tuttavia, molte di queste risorse sono limitate da restrizioni che mirano a focalizzare gran parte delle spese sul complesso bellico europeo per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Von der Leyen ha sostenuto l’idea di riprendere in considerazione il proprio patto difensivo comune dell’UE accanto al trattato NATO.

Nuove proposte e dinamiche di alleanza

Il Commissario alla Difesa europea Andrius Kubilius ha ribadito la sua idea di creare una forza rapida europea di fino a 100.000 soldati per sostituire gli americani in caso di ritiro dalla regione.

Nonostante le parole più calde dagli ufficiali dell’amministrazione, non c’è un consenso in Europa su come vedere gli Stati Uniti e dove stanno andando, anche se le prossime elezioni potrebbero restituire una leadership amica a Washington.

Il cambiamento è inevitabile

Una cosa è largamente accettata – l’alleanza post-bellica com’era un tempo non esiste più. Ci sono poche illusioni rimaste, come evidenziato dal fatto che Rubio ha preso un volo da Monaco verso la Russia-amica Ungheria e Slovacchia.

Non è sfuggito agli europei nemmeno il fatto che Rubio si sia raramente soffermato su Russia e Ucraina durante il suo discorso, hanno detto a più di uno ufficiali a POLITICO. “Sappiamo che ci saranno più volatilità nel rapporto transatlantico”, ha dichiarato la Sottosegretaria alla Difesa francese Alice Rufo ai giornalisti.

Un cambiamento in corso da tempo

Il cambiamento è iniziato molto tempo fa. I legami non saranno mai come prima, a meno che non emergano nuove dinamiche di alleanza tra Europa e Stati Uniti. Il rapporto tra le due parti si sta evolvendo in un contesto di crescenti sfide geopolitiche.

Il ruolo della Russia

La Russia continua ad essere una minaccia per l’Europa, rendendo necessario un approccio difensivo più autonomo da parte dell’UE. Gli europei cercano di bilanciare la necessità di sicurezza con la volontà di ridurre la dipendenza dall’aiuto militare statunitense.

Conclusioni e prospettive future

Il rapporto transatlantico si sta evolvendo in un contesto complesso, caratterizzato da tensioni ma anche dalla ricerca di nuove forme di collaborazione. Gli europei stanno cercando di bilanciare la necessità di sicurezza con la volontà di ridurre la dipendenza dall’aiuto militare americano.

Le prossime elezioni in Stati Uniti potrebbero influenzare questa dinamica, ma il cambiamento è già avvenuto e non si può più tornare al passato. L’Europa sta cercando di trovare un nuovo equilibrio che permetta una maggiore autonomia militare mentre mantiene la collaborazione con gli Stati Uniti.

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