Il Patto tra UE e Stati Uniti Si Mette Sotto Esame dopo un Anno

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
Punti chiave

Quando Ursula von der Leyen e Donald Trump hanno siglato un accordo commerciale in Scozia nel luglio scorso, hanno fatto promesse ambiziose: ridurre le tariffe, rafforzare i rapporti energetici e facilitare la cooperazione tecnologica. Tuttavia, dopo quasi un anno, molti degli impegni presi a Turnberry stanno dimostrando essere difficili da mantenere.

Il Patto tra UE e Stati Uniti Si Mette Sotto Esame Dopo Un Anno

L’incontro tra von der Leyen e Trump ha portato a una serie di accordi che includevano un tetto sui dazi, un impegno energetico bilaterale e misure per la cooperazione tecnologica. Tuttavia, meno di un anno dopo, molti di questi impegni sono in difficoltà.

Il 15% di tariffa massima sulle importazioni europee negli Stati Uniti è il fulcro dell’accordo di Turnberry. In cambio della riduzione dei dazi, l’Unione Europea ha concordato di abolire le tariffe sui beni industriali americani e di facilitare la presenza delle imprese statunitensi sul mercato europeo.

Il Tetto Tarifario a Rischio

Tuttavia, questa garanzia è ora minacciata. I dazi reciproci introdotti da Trump sono stati recentemente invalidati dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, e un accordo temporaneo sta per scadere. Washington ha già avviato varie indagini commerciali con il supporto del più robusto articolo 301 della legge sui commerci del 1974.

"La relazione transatlantica rimarrà volubile," ha affermato Matthias Jørgensen, l’ufficiale europeo di punta per le questioni commerciali degli Stati Uniti. "Abbiamo visto recentemente azioni del governo americano contro singoli stati membri per quanto riguarda i tassi sui servizi digitali e la possibilità che altri paesi siano indagati non può essere esclusa."

Investimenti Energetici: Obiettivi Difficili da Mantenere

Un altro impegno difficile da mantenere è l’obbligo di investire 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti e acquistare beni energetici statunitensi per un valore di 750 miliardi di dollari entro il 2028. Ma questi numeri, che hanno fatto bella impressione sui media, non sono né realistici né vincolanti.

L’UE negozia i trattati commerciali a nome dei suoi membri, ma non può costringere le imprese private ad investire o acquistare energia. Le decisioni di questo tipo spettano al settore privato e alle politiche interne degli stati membri.

Progetti Energetici in Espansione, Ma Ancora Lontani dall’Obiettivo

Nonostante le difficoltà, l’UE sta aumentando i suoi acquisti di gas naturale liquefatto (LNG) e petrolio dagli Stati Uniti. Questo movimento è stato ulteriormente incentivato dalla guerra in Iran che ha portato a un aumento delle importazioni dal mercato americano.

Tuttavia, raggiungere l’obiettivo di 750 miliardi di dollari entro il 2028 risulterebbe estremamente difficile. Con i prezzi energetici volatili e le politiche commerciali incerte, gli obiettivi energetici rimangono difficili da realizzare.

Cooperazione Tecnologica: Regolamenti Ambientali in Città di Disaccordo

L’accordo ha anche preveduto un impegno reciproco per facilitare le normative ambientali e tecnologiche. Tuttavia, la Commissione Europea non ha soddisfato completamente gli interessi degli Stati Uniti su questioni come il regolamento sulla deforestazione, il meccanismo di compensazione carbonica (CBAM) e le direttive per l’etica aziendale.

La Commissione ha promesso di lavorare per ridurre i problemi nei settori della foresta e dell’energia. Tuttavia, gli obiettivi degli Stati Uniti erano più ampi rispetto a quanto la UE fosse disposta ad accettare.

Prospettive del Futuro: Un Bilancio Incerto

"Il partenariato transatlantico rimane un pilastro delle nostre economie," ha dichiarato Maroš Šefčovič, commissario per il commercio. "La sua integrità dipenderà dalla volontà di entrambe le parti di onorare gli impegni e affrontare i futuri ostacoli con pragmatismo." Ma la realtà è che molti degli obiettivi non sono né realistici né vincolanti.

Con Trump che continua a essere imprevedibile nei suoi approcci verso l’Europa, l’accordo rimane vulnerabile. Se le tariffe vengono aumentate o se i regolamenti ambientali e tecnologici continuano ad essere un ostacolo per il commercio bilaterale, la stabilità del patto potrebbe crollare.

Conclusioni: Un Futuro Volubile

L’accordo di Turnberry rimane importante, ma i futuri sviluppi saranno determinati dalla capacità delle due parti di onorare gli impegni e superare le difficoltà. L’incertezza politica e l’imprevedibilità dei mercati rendono difficile prevedere il futuro del partenariato transatlantico.

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