Il Parlamento Europeo ha ordinato al gruppo politico di estrema destra Patriots for Europe di restituire quasi 277.000 euro in fondi europei, sostenendo che questi sono stati utilizzati illegalmente durante il secondo semestre del 2024. Secondo un rapporto confidenziale a cui ha avuto accesso POLITICO, l’audit della sezione finanziaria del Parlamento ha evidenziato diversi abusi e irregolarità.

Irregolarità nell’utilizzo dei fondi

L’audit ha rilevato che il Patriots for Europe ha commesso diverse violazioni delle regole, tra cui donazioni non autorizzate a organizzazioni locali e regionali e la concessione di contratti attraverso procedure irregolari. Ad esempio, il gruppo ha avuto contratti con società legate al partito francese Rassemblement National (ex Front National) e a partiti estremisti in altri paesi.

Donazioni proibite

Il rapporto sottolinea che il Patriots for Europe ha effettuato donazioni non conformi alle regole del Parlamento europeo, tra cui 54.620 euro versati a varie organizzazioni legate alla tradizione francese e fiamminga, ad associazioni sportive in Martinica e Guadalupa, e ad enti sanitari italiani promotori del Fiat Panda.

Contratti irregolari

Inoltre, il rapporto rileva che l’organizzazione ha violato le procedure di gara pubblica per un importo totale di 197.258 euro. Tra i beneficiari di questi contratti figura la società e-Politic, una ditta di comunicazione con legami al Rassemblement National.

Rifiuto della restituzione

Il gruppo Patriots for Europe, che è stato creato dopo la scissione del precedente gruppo Identity and Democracy (ID), ha rifiutato di restituire i fondi, affermando di non avere legami con il suo predecessore. Tuttavia, il Parlamento europeo ha insistito sulla necessità della restituzione e ha chiesto che il denaro sia recuperato dai fondi del 2025.

Richiesta di indagine da parte di Transparency International

La organizzazione non governativa Transparency International ha chiesto all’ufficio europeo antimafia di aprire un’indagine sul caso. Il gruppo ha sollevato dubbi sulla correttezza delle spese pubblicitarie effettuate dal Patriots for Europe su una rivista politica gestita da un ex membro del Freie Demokratische Partei (FDP) austriaco.

Richiesta di intervento dell’ufficio antimafia europeo

Il deputato Daniel Freund, membro della commissione controllo dei bilanci, ha chiesto all’Ufficio del Procuratore Europeo di indagare approfonditamente sul caso. "I Patriots hanno violato le regole del Parlamento europeo e hanno abusato dei fondi pubblici. Non si tratta di un errore occasionale, ma di una pratica consolidata che dura da anni", ha dichiarato Freund.

Conclusioni

Il caso del Patriots for Europe mette in luce le crescenti preoccupazioni riguardo all’uso dei fondi pubblici nell’ambito della politica europea, evidenziando la necessità di regole più rigorose e di un controllo più stretto delle spese. Il gruppo ha respinto ogni responsabilità, ma il Parlamento europeo continua a insistere sulla restituzione dei fondi e sull’apertura di indagini approfondite.

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