Il presidente del governo ungherese Péter Magyar ha annunciato lunedì l’avvio di profonde riforme che mirano a scrivere una nuova costituzione e ad espellere diversi alti ufficiali nominati dal precedente premier Viktor Orbán. La mossa più drastica prevede la rimozione del presidente della Repubblica Tamás Sulyok, insediato da Orbán.

Il piano di purificazione

In un discorso al parlamento che ha durato quasi un’ora, Magyar ha presentato “Operazione Purificazione” per eliminare ciò che chiama la “mafia Orbán”, riferendosi a gruppi politici e aziendali legati all’ex premier. Le proposte di riforma potrebbero portare alla rimozione del presidente Sulyok, oltre al capo della Corte Suprema e diversi giudici della Corte Costituzionale.

Una nuova costituzione in arrivo

Magyar ha dichiarato che il suo governo ha avviato la stesura di una nuova costituzione a settembre. “Libereremo il nostro paese dall’economia e dalla politica mafieste”, ha affermato Magyar, aggiungendo: “Considero questo il mio compito principale”.

La lotta per la legge costituzionale

L’emanazione di una nuova legge costituzionale è un ulteriore passo nella battaglia tra il premier e Sulyok. La vittoria schiacciante delle elezioni del mese scorso ha fornito al partito Tisza di Magyar una maggioranza parlamentare per “voltare pagina” da Orbán, con l’impegno esplicito di rimuovere Sulyok. Il presidente ha tuttavia promesso di non abbandonare il suo incarico e si è rivolto ai mezzi legali per mantenere la presidenza.

La reazione del presidente

“Se qualcuno chiede perché è necessario restaurare la costituzionalità e l’egemonia della legge in Ungheria, perché è necessario restaurare il credito dell’ufficio del Presidente della Repubblica, e perché è necessaria una ‘purificazione’, ecco la risposta: Tamás Sulyok non solo non ha impedito un colpo di stato costituzionale, ma ne ha persino iniziato uno”, ha affermato Magyar.

Una crisi costituzionale si avvicina?

Sulyok ha dichiarato a POLITICO la settimana scorsa che la richiesta ha suscitato una “crisis costituzionale”. Un portavoce del presidente non ha fornito immediatamente commenti al riguardo.

Il processo decisionale in corso

La maggioranza costituzionale di Magyar sembra determinata a far approvare l’ultima modifica. Il governo ungherese ha aperto una piattaforma online per raccogliere feedback pubblico riguardo alla legislazione, che rimarrà attiva fino al 27 luglio.

Un termine stretto per Magyar?

“Magyar dovrà trovare una soluzione che non somigli a un fallimento contro… Sulyok”, ha detto il giurista costituzionale Péter Techet. “Entro l’autunno al più tardi”.

Riforme amministrative e politiche

Inoltre, Magyar ha annunciato che reintrodurrà un’età pensionabile obbligatoria di 70 anni per la Corte Costituzionale, una misura prevista per forzare diversi giudici attuali a ritirarsi. Altre riforme includono un limite di mandato di dodici anni per i parlamentari e la creazione di un’agenzia nazionale per il recupero ed il protezione dei beni, con l’intento di perseguire la corruzione.

Il piano del nuovo governo mira a riformare profondamente l’amministrazione giudiziaria e politica dell’Ungheria. Mentre le proposte vengono discusse, il paese si trova di fronte ad una delicata fase transizionale che potrebbe determinarne la futura direzione.

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